Si torna in pista, prima di una lunga pausa non preventivata. Dopo la Cina, si va in Giappone per il terzo round del mondiale. Ecco la Pirelli Preview!
È già tempo di tornare in pista, e questa volta il Circus si sposta in Giappone, dove il Circuito di Suzuka ospiterà anche quest’anno il gran premio nipponico. Sul tracciato di proprietà di Honda, i piloti dovranno far fronte ad un layout sfidante e ad un fattore graining da non sottovalutare. Ecco le indicazioni di Pirelli.
Caratteristiche della pista

Il Circuito di Suzuka è lungo 5,8 Km ed è composto da 18 curve: 11 a destra e 7 a sinistra. Tra di esse, ci sono le famose S Curves del primo settore, la curva Spoon (11) e la velocissima 130R (15). Verranno percorsi 53 giri per un totale di poco più di 307 Km.
A differenza delle scorse gare, ci saranno solamente due Straight Mode Zone, ossia due tratti nei quali le vetture spalancheranno le ali per raggiungere la velocità massima possibile: sul rettilineo principale e tra curva 14 e curva 15, prima della 130R. L’Overtake Button, invece, potrà essere utilizzato solamente sul rettilineo principale.
Il layout molto tecnico e pieno di curve di tutti i tipi, tra cui ad alta velocità, fa sì che le forze laterali generate ed impresse agli pneumatici siano altissime [5], e così anche lo stress generale sugli pneumatici [5]. Abbastanza alto anche il dato dell’aderenza asfalto [4] che, ricordiamo, in alcuni punti è stato rifatto proseguendo il lavoro iniziato nel 2025, mentre la trazione è ad un livello di importanta medio [3]. Ha poco peso la frenata [2], anche perché non ci sono grandissime staccate. Infine, abrasività asfalto a livello medio [3]. e evoluzione della pista durante la sessione medio-alta [4].
Le scelte di Pirelli

Chiaramente, per far fronte ad un layout che mette veramente a dura prova le gomme, Pirelli ha scelto la gamma più dura delle mescole a disposizione. Vedremo dunque in pista il trio C1-C2-C3, rispettivamente Hard-Medium-Soft.
Le forze e i carichi generati dai continui cambi di direzione e dalle curve ad alta velocità fanno sì che la pista risulti tra le più severe in calendario. Occhio anche al fenomeno del graining che con i lavori di riasfaltatura potrebbe presentarsi nelle prime fasi del weekend in maniera più aggressiva rispetto a quanto accaduto l’anno scorso, attenuandosi però man mano che la pista si gomma.
Il contenimento di questo fenomeno determinerà se la gara potrà essere ad una sola sosta oppure se i team saranno costretti ad andare su due soste. In termini di strategie sulle mescole, è possibile che tutte e tre possano entrare in gioco la domenica. Anche la C3, la Soft, potrebbe dire la sua come in Cina aiutata certamente da temperature non caldissime (sui 15°C, ma anche meno). Al contrario, per l’utilizzo della C1, la Hard, bisognerà valutare il livello di aderenza che darà.
Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 28,0 psi all’anteriore e maggiore o uguale a 28,5 psi al posteriore. Limite angolo campanatura fissato a -2,75° all’anteriore e -1,50° al posteriore.
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