Pirelli Preview GP Giappone 2026

F1 | Pirelli Preview – GP del Giappone: occhio al graining!

Si torna in pista, prima di una lunga pausa non preventivata. Dopo la Cina, si va in Giappone per il terzo round del mondiale. Ecco la Pirelli Preview!

È già tempo di tornare in pista, e questa volta il Circus si sposta in Giappone, dove il Circuito di Suzuka ospiterà anche quest’anno il gran premio nipponico. Sul tracciato di proprietà di Honda, i piloti dovranno far fronte ad un layout sfidante e ad un fattore graining da non sottovalutare. Ecco le indicazioni di Pirelli.

Caratteristiche della pista

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Il Circuito di Suzuka è lungo 5,8 Km ed è composto da 18 curve: 11 a destra e 7 a sinistra. Tra di esse, ci sono le famose S Curves del primo settore, la curva Spoon (11) e la velocissima 130R (15). Verranno percorsi 53 giri per un totale di poco più di 307 Km.

A differenza delle scorse gare, ci saranno solamente due Straight Mode Zone, ossia due tratti nei quali le vetture spalancheranno le ali per raggiungere la velocità massima possibile: sul rettilineo principale e tra curva 14 e curva 15, prima della 130R. L’Overtake Button, invece, potrà essere utilizzato solamente sul rettilineo principale.

Il layout molto tecnico e pieno di curve di tutti i tipi, tra cui ad alta velocità, fa sì che le forze laterali generate ed impresse agli pneumatici siano altissime [5], e così anche lo stress generale sugli pneumatici [5]. Abbastanza alto anche il dato dell’aderenza asfalto [4] che, ricordiamo, in alcuni punti è stato rifatto proseguendo il lavoro iniziato nel 2025, mentre la trazione è ad un livello di importanta medio [3]. Ha poco peso la frenata [2], anche perché non ci sono grandissime staccate. Infine, abrasività asfalto a livello medio [3]. e evoluzione della pista durante la sessione medio-alta [4].

Le scelte di Pirelli

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Chiaramente, per far fronte ad un layout che mette veramente a dura prova le gomme, Pirelli ha scelto la gamma più dura delle mescole a disposizione. Vedremo dunque in pista il trio C1-C2-C3, rispettivamente Hard-Medium-Soft.

Le forze e i carichi generati dai continui cambi di direzione e dalle curve ad alta velocità fanno sì che la pista risulti tra le più severe in calendario. Occhio anche al fenomeno del graining che con i lavori di riasfaltatura potrebbe presentarsi nelle prime fasi del weekend in maniera più aggressiva rispetto a quanto accaduto l’anno scorso, attenuandosi però man mano che la pista si gomma.

Il contenimento di questo fenomeno determinerà se la gara potrà essere ad una sola sosta oppure se i team saranno costretti ad andare su due soste. In termini di strategie sulle mescole, è possibile che tutte e tre possano entrare in gioco la domenica. Anche la C3, la Soft, potrebbe dire la sua come in Cina aiutata certamente da temperature non caldissime (sui 15°C, ma anche meno). Al contrario, per l’utilizzo della C1, la Hard, bisognerà valutare il livello di aderenza che darà.

Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 28,0 psi all’anteriore e maggiore o uguale a 28,5 psi al posteriore. Limite angolo campanatura fissato a -2,75° all’anteriore e -1,50° al posteriore.

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