Verstappen Monza GP d'Italia

F1 | GP d’Italia: Verstappen vince

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A completare il podio Charles Leclerc e George Russell. Sainz, autore di una tenace rimonta, è solo quarto. Polemiche per la scelta di terminare la gara in regime di Safety Car.
 

Pregara

Dopo le numerose penalità in seguito alle qualifiche del sabato, la griglia di partenza non subisce ulteriori stravolgimenti.

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Per quanto riguarda la scelta delle gomme, gli unici a montare mescola soft sono Leclerc e Russell, in prima fila, nonché Verstappen, De Vries e Ocon. Il resto della griglia predilige gomma gialla.

 

Partenza e primi 26 giri

Allo spegnimento dei semafori è già bagarre tra le prime due posizioni: sia Leclerc che Russell sono autori di un’ottima partenza, affiancandosi nel rettilineo principale che porta alla prima variante. Ad avere la meglio è il pilota monegasco, che riesce a chiudere la porta in faccia all’avversario inglese con una manovra giudicata corretta dalla direzione gara. Ottima partenza per Caros Sainz, che dalla diciottesima posizione riesce a portarsi quasi immediatamente nella zona punti, sfruttando la freschezza della propria Power Unit. Altrettanto buona è la partenza di Max Verstappen, che nel giro di poche curve riesce subito a salire in quarta posizione. L’olandese è scatenato e in appena 2 giri è già in zona podio, portando a casa un sorpasso su Daniel Ricciardo. Disastro Norris: l’inglese sbaglia in partenza e viene passato da copiose vetture.

All’ottavo giro il primo colpo di scena del GP d’Italia. Nonostante la sua gomma gialla non fosse eccessivamente deteriorata, data la brevità dello stint, Sergio Pérez viene richiamato ai box per montare mescola hard. Il messicano esce dalla pit lane con l’anteriore destra fumante poiché, come visibile dalle riprese della regia internazionale, c’è un principio d’incendio all’interno del cerchione. Il muretto Red Bull suggerisce a Pérez di modificare la ripartizione di frenata tramite l’apposito manettino sul volante, riuscendo a porre rimedio al problema. Pérez è ora ultimo in classifica, chiamato ad un’eroica rimonta per risalire fino alle prime posizioni.

L’ultima Monza di Vettel finisce nel peggiore dei modi. Il pilota tedesco, nel corso del 12° giro, è costretto al ritiro in seguito ad una perdita di potenza dalla propria Power Unit. Viene esposta bandiera gialla e, successivamente, VSC, consentendo a Leclerc di entrare ai box per una sosta rapida. Il monegasco sfrutta la momentanea sospensione della gara per montare gomma gialla in un pit stop portato a compimento senza problemi. Leclerc rientra in pista in terza posizione, riuscendo a difendere il gradino più basso del podio dagli attacchi di Ricciardo nonostante la gomma ancora fredda.

Nel mentre è da sottolineare le notevoli prestazioni di Sainz. L’ex McLaren è inarrestabile: Alonso, Gasly, Ricciardo e Russell sono solo alcuni dei sorpassi portati a casa dal ferrarista, tutti conditi dal boato del pubblico di casa. Il pilota spagnolo vola su gomma media, risultando spesso il più veloce tra le vetture con mescola gialla. Più appannata, invece, la gara di Hamilton che, seppur con tempi più alti rispetto Sainz, riesce comunque a farsi strada nel centrogruppo.

La sosta per Verstappen arriva nel corso del 26° giro, quando il pilota olandese entra ai box per montare gomma gialla. Verstappen rientra in pista in seconda posizione, a 10s da Leclerc (leader della gara) e con un comodo margine di vantaggio su Sainz (oltre 8s). I primi due piloti sono ora a parità di mescola, ma la gomma di Leclerc è più vecchia di 13 secondi e ciò va ad influire sensibilmente sui tempi dei due piloti. Verstappen è infatti 0.7s più veloce del pilota monegasco, e giro dopo giro riesce a macinare decimi preziosi dal leader della gara.

 

Ultimi 27 giri

Dopo 31 giri su gomma media anche Carlos Sainz rientra ai box per montare gomma rossa; lo spagnolo rientra in pista in ottava posizione, alle spalle di Pérez su gomma bianca. Nel mentre arriva il ritiro anche per Fernando Alonso, che tuttavia riesce a rientrare ai box senza innescare bandiera gialla. Per la vettura numero 55 ricomincia la rimonta verso il podio: dopo aver superato Pérez, e dopo aver sfruttato il ritiro di Alonso, Sainz si porta in quarta posizione, a caccia del podio. Davanti allo spagnolo solamente Russell, Verstappen e Leclerc, con l’inglese costretto a manovre di lift and coast a causa problemi di carburante.

La classifica momentanea è destinata a cambiare nel corso del 34° giro, quando Leclerc si ferma per montare gomma rossa. La scelta tempistica adottata dal muretto è corretta: Leclerc rientra in pista in seconda posizione, con 1s di vantaggio su Russell. Il leader della gara è ora Verstappen, su gomma gialla. L’olandese è sulla stessa mescola da oltre 20 giri è, salvo imprevisti, non dovrà fermarsi per un’ulteriore sosta.

Se la situazione in vetta alla classifica è abbastanza stazionaria, diverso si può dire delle retrovie, dove Schumacher e Latifi danno spettacolo in pista per una discreta quindicesima posizione. Ad avere la meglio (non senza qualche difficoltà) è il pilota tedesco, che comincia la sua scalata verso la zona punti. Più arretrato Magnussen, che rispetto a Schumacher sembra stia conducendo un’altra gara. Il danese è ancorato nelle retrovie e, non a caso, terminerà la gara in ultima posizione.

La terza vettura ritirata dal Gran Premio d’Italia è l’Aston Martin di Stroll, nel corso del 41° giro. Come emerso dal team radio con l’ingegnere di pista, il pilota canadese ribadisce l’intenzione di ritirare la monopost per risparmiare chilometri sulla Power Unit. Poche tornate dopo pit stop per Pérez che, terminato lo stint su gomma bianca, monta mescola soft nel tentativo di guadagnare poisioni. Il messicano rientra in settima poisione, alle spalle di Norris, ma il vantaggio di mescola e di prestazione consentono a Pérez di guadagnare subito posizione sulla McLaren.

Nel corso del 47° giro arriva l’ennesimo ritiro della gara. Daniel Ricciardo pianta la sua monoposto a bordo pista, probabilmente a causa di un guasto meccanico di origine non ancora definita. Viene esposta bandiera gialla e viene dichiarato regime di Safety Car, mentre i marshal tentano di muovere la McLaren che sembra ancorata nel terreno. Ne approfitta Sainz per rientrare ai box e per montare gomma soft nuova. Rientra anche Verstappen per montare gomma sofr nuova, mentre Leclerc deve accontentarsi di uno pneumatico vecchio di due giri. La classifica rimane invariata ma i distacchi sono praticamente annullati, consentendo ai piloti di avvicinarsi tra di loro.

Per Leclerc si profila una battaglia con Verstappen per la prima posizione, ma le manovre di rimozione della vettura sono lunghe e i giri rimanenti prima della bandiera a scacchi sono pochi. La vettura di Ricciardo viene finalmente rimossa durante il 51° giro, ma la direzione gara sembra non voler dichiarare bandiera verde. Diversi piloti, incluso Sainz, chiedono di poter riprendere la gara, ma purtroppo il GP d’Italia termina in regime di Safety Car. La vittoria va a Max Verstappen, davanti Leclerc e Russell. Solo quarto Sainz, autore di una splendida rimonta.

Di seguito la classifica e l’ortdine di arrivo del GP d’Italia. Tempi e classifica forniti da www.formula1.com.

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Classifica finale del GP d’Italia

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