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Perché la F1 introdurrà carburanti sostenibili solo a partire dal 2026

La F1 sarà una delle ultime categorie ad introdurre carburanti sostenibili, che sbarcheranno nel Circus solo nel 2026. Ma perché?

Oltre alla rivoluzione in termini di Power Unit, il 2026 segnerà anche l’esordio in F1 dei carburanti 100% sostenibili, e quindi a zero emissioni. Un passo in avanti che però, per il Circus, arriverà tardi rispetto alle altre categorie motoristiche mondiali.

Quest’anno in F1 è stata alzata la percentuale di etanolo nei carburanti, che è passata dal 5% al 10%. Un passo in avanti che però non ha soddisfatto tutti completamente. Il primo a storcere il naso, già l’anno scorso, è stato Sebastian Vettel, che sappiamo essere in prima linea sulle questioni ambientali. “L’anno prossimo avremo carburanti composti da soltanto il 10% di etanolo” aveva detto il tedesco nel 2021. “Da un punto di vista della tecnologia non è una rivoluzione. Questi carburanti si trovano già ai distributori da anni, quindi non è un’innovazione”.

La F1 è rimasta indietro?

Non penso che questo combaci con le ambizioni che la F1 deve avere come leader in ambito tecnologico. Reagiamo al posto di essere proattivi e spianare la strada. Aspettare fino al 2026 significa altri cinque anni senza progresso” ha poi chiosato Vettel sempre nelle sue dichiarazioni dell’anno scorso.

Nonostante le parole forti del tedesco e i cambiamenti in atto in campionati come il WRC e il WTCR, che hanno già adottato carburanti sostenibili, la F1 non sembra intenzionata ad accelerare il progresso, mantenendo il 2026 come anno di introduzione di questa nuova tecnologia.

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Audi sarà fornitore di motori a partire dal 2026

La F1 è rimasta indietro? Probabilmente sì, ma c’è una ragione dietro a questo ritardo. Quest’ultimo, infatti, è dovuto al fatto che negli ultimi anni i motoristi della F1 hanno speso centinaia di milioni sullo sviluppo delle odierne Power Unit, affinché lavorassero al meglio con i carburanti e i lubrificanti delle case come Shell e Petronas. Un lavoro che la F1 ha ritenuto rischioso buttare all’aria, con il pericolo di ribaltare le carte e favorire troppo un costruttore piuttosto che un altro.

Un troppo repentina introduzione di carburanti sostenibili avrebbe certamente significato un grosso scossone per i motoristi, favorendo le prestazioni di uno piuttosto che di un altro. Una situazione che, seppur in maniera minore, si è già verificata con l’introduzione dei carburanti E10.

Le parole di Ross Brawn

Sulla questione si è espresso anche Ross Brawn. “Penso che quando viene introdotto un nuovo carburante non si è mai sicuri dell’impatto che avrà sui diversi motori. Ecco perché stiamo un po’ frenando sul tema dei carburanti sostenibili e perché li introdurremo solo nel 2026 quando verranno introdotti i nuovi propulsori. Se lo introducessimo adesso potremmo trovare qualcuno più svantaggiato di un altro. Ma nel 2026 partiranno tutti con la stessa base, quindi il problema verrà meno”.

Brawn si è poi soffermato sul ruolo delle categorie minori, che introdurranno per prime i carburanti sostenibili e faranno da laboratorio in vista del 2026. “Utilizzare i carburanti sostenibili in F2 e F3 sarà un laboratorio perfetto per fare in modo di essere sicuri di mettere tutto a posto in termini di regolamento in vista del 2026 e dello sbarco in F1 delle benzine a emissioni zero. Lavorare con Aramco e con la FIA ci permetterà di essere sicuri di stile regolamenti giusti ed equi per tutti”.

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L’ex ingegnere Ferrari ha poi sottolineato come l’utilizzo di carburanti sostenibili abbia attratto nuovi costruttori come Audi e del perché spingere su questa tecnologia sarà importante. “Crediamo che questa sarà una delle soluzioni per contrastare il cambiamento climatico. L’abbiamo detto molte volte, ci sono due milioni di veicoli a motore termico e non scompariranno. Ma se riusciremo a mettere a punto un carburante a zero emissioni per poterlo poi distribuire globalmente allora avremo una soluzione per i motori odierni. E francamente una soluzione per aree del mondo dove le infrastrutture per l’elettrico non esistono ancora e non saranno costruite per qualche anno”.

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