Charles ha descritto la gara di Singapore, dove ha guidato al limite per rimanere incollato a Perez, ma non è bastato per vincere.
Leclerc, dopo la pole position di sabato, sperava in un finale diverso del weekend di Singapore. Purtroppo per lui, però, per la settima volta quest’anno, non è riuscito a concretizzare dopo essere scattato davanti a tutti. Stavolta è stato Perez a scippargli la posizione al via del Gran Premio e a mantenerla fino alla fine.
Dopo il passaggio dalle gomme intermedie e la Safety Car per l’incidente di Tsunoda, Leclerc si è trovato veramente vicino a Perez per molti giri, senza però riuscire mai ad azzardare un sorpasso. Checo ha poi allungato nei confronti di Charles, che ha continuato a guidare al limite con tantissimi controsterzi, arrivando in più occasioni a sfiorare le barriere.
Alla fine il gap era di 7 secondi e mezzo, e la Ferrari sperava in una doppia penalità per Perez per non aver rispettato la distanza dalla Safety Car in due occasioni. Ma ne è arrivata solo una, accompagnata da una reprimenda e perciò Leclerc si è dovuto accontentare di una seconda posizione un po’ amara.
Il monegasco, in un’intervista post-gara riportata da motorsport.com, ha descritto la prima, cruciale fase del Gran Premio, cioè la partenza, che gli è costata la gara. “Non so ancora [cosa sia successo]. Magari sono io che sbaglio qualcosa nel modo in cui faccio le cose, o è qualcos’altro, lo analizzeremo. L’unica cosa che ho sentito è che ho avuto un po’ di pattinamento, e l’ho persa, e ho visto che Checo è partito benissimo. Quindi è andata così.”
Leclerc ha poi parlato del momento, nel finale della gara, in cui Perez ha fatto la differenza, sfruttando al meglio le gomme. “Ero abbastanza sorpreso perché, non appena ho perso il DRS, penso che fosse esattamente il momento in cui le gomme di Checo hanno cominciato a funzionare correttamente. Purtroppo poi l’ho perso un po‘.”

Charles si è preso dei grossi rischi in più occasioni, commettendo anche qualche piccola sbavatura. Ha infatti spiegato di essere molto al limite. “Ma sì, prima di questo, era tutto davvero al limite. Voglio dire, in quelle condizioni, nell’aria sporca, il minimo errore lo paghi caro. Ho commesso alcuni errori.“
L’obiettivo di Leclerc era quello di rimanere molto vicino, per provare a sorpassare Perez in rettilineo. Il problema era che fuori traiettoria era ancora un po’ umido ed andandoci a frenare si rischiava grosso. Verstappen, ad esempio, ha pagato un azzardo del genere mentre tentava di passare Norris.
“Cercavo solo di essere il più vicino possibile perché sostanzialmente dovevo fare il sorpasso in rettilineo. Non potevo frenare più tardi perché non sapevo bene come fosse la pista all’interno. E non volevo prendermi questo rischio. C’era un giro in cui ero veramente vicino. Ho pensato di andare all’interno e frenare più tardi. Ma per me non ne valeva la pena. Quindi aspettavo solo l’occasione giusta, ma purtroppo alla fine non è arrivata.“, ha raccontato Charles.
“Ci sono alcune cose da analizzare di questa gara perché sembra che la Red Bull sia molto buona dopo 6/7 giri, mentre noi siamo molto forti nei primi 6/7. Lo esamineremo“, ha concluso il monegasco, riflettendo su una differenza tra Ferrari e Red Bull che ha notato a Singapore.

