La BMW WRT #20 conquista la prima vittoria della propria storia al termine di una divertentissima 6 Ore di Spa, con la #15 e la #50 a completare il podio.
Indice
Resoconto della gara
BMW WRT scrive la (propria) storia, conquistando l’edizione 2026 della 6 Ore di Spa-Francorchamps. La BMW M Hybrid V8 #20 del terzetto Robin Frijns, René Rast e Sheldon van der Linde è riuscito a portare la vettura in testa alla gara e, grazie alle due ore finali dell’olandese sopracitato (completate in assoluta freddezza ed eseguite in maniera egregia), ha portato a casa anche la prima vittoria della propria storia. Prima vittoria che è stata resa ancor più speciale dal terzetto Marciello/Vanthoor/Magnussen che ha concluso la doppietta BMW, portando a casa un ricordo indelebile oltre che dei punti pesantissimi.
Weekend difficile per Ferrari che, nonostante una vettura sul gradino più basso del podio, porta a casa un DNF a seguito di un contatto tra l’incolpevole Alessandro Pier Guidi e la GT3 di Güven a cavallo tra la quinta e la sesta ora di gara. Ottimo lavoro, invece, della #50 che, per l’appunto, porta a casa un terzo posto.

Gran lavoro dell’unica Aston Martin reduce al termine delle 6 ore con la #007 che termina quarta davanti ad una Toyota #7 che si è dovuta piegare nei minuti finali. Sesta la AF Corse #83, poi la #93 davanti ad una stupefacente Genesis #17 portata a conquistare i primi punti della propria storia da Pipo Derani nell’ultima ora. Nona la Cadillac #12, chiude i punti una sfortunata #8 che non trova una conferma dopo la vittoria ad Imola.
In classe LMGT3 il primo a tagliare il traguardo, come accennato, è Alessio Rovera. Complice un unsafe release, tuttavia, la #21 è scalata 4ª, regalando la vittoria alla #10 di Garage 59 che si rifà dopo l’incredibile ritiro a mezz’ora dal termine della 6 Ore di Imola. Seconda la #27, terza la #92 a chiudere il podio di classe. Lasciano Spa deluse invece l’Akkodis #78, la Peugeot #94 e la Cadillac #38, tutte e tre ritirate.
Cronaca Live
Sesta ora di gara
E con le classifiche finali si chiude qui la cronaca live della 6 Ore di Spa. Vi ringraziamo per averla seguita insieme a noi e vi auguriamo un buon proseguimento di lettura su FuoriPista.net.


È doppietta BMW WRT nella propria gara di casa! Prima vittoria della loro storia con Robin Frijns che porta magistralmente la #20 sul gradino più alto del podio davanti alla sorella #15 e la Ferrari (che chiude un altro fine settimana dolceamaro) #50. In LMGT3 sfila per primo Rovera che però scala 4º per penalità. Vince dunque Kirchhöfer, davanti a Drudi e a questo punto Lietz.
Inizia il giro finale della 6 Ore di Spa-Francorchamps.
Ghiaia in pista, una GT3 ne ha portata in pista nel terzo settore.
S’insinua nella lotta anche la #007 di Tom Gamble con un trenino di quattro vetture formatosi alle spalle di Frijns. Le intenzioni del britannico si fanno serie, con la #007 che al termine del Kemmel si porta davanti a Kobayashi, infuocando la lotta.
Frijns continua la propria, ineccepibile gara. Dal restart, l’olandese ha nuovamente aperto un gap sulla seconda – attualmente la sorella, la BMW WRT #15 – di circa quattro secondi e mezzo. Prosegue (intaccata) la bagarre tra Magnussen, Fuoco e Kobayashi che adesso si apprestano ai primi doppiaggi.
Penalità per la Ferrari #21 da aggiungere al prossimo pit per unsafe release: dramma per Rovera che comandava in GT3 in prima posizione. Se la gara dovesse finire così, la #21 si troverebbe 6ª.
Fuoco incollato agli scarichi di Magnussen (e Kobayashi incollato, a sua volta, a quelli del calabrese): si infiamma la lotta per la seconda posizione.
Spavento enorme in uscita dall’Eau Rouge: Da Costa aggredisce eccessivamente il cordolo e completa un 360 completo, fortunatamente evitando (di un nonnulla) Gamble sulla #007.
Bandiera verde, rientra la Safety Car con 24 minuti al termine.
Altra Safety Car in pista.
Incredibile quanto successo al Kemmel! Riberas, che cercava di sorpassare Da Costa, finisce con due ruote sull’erba per un cambio di traiettoria del portoghese e completa un testacoda, perdendo un parafango contro le barriere ed essendo successivamente costretto al ritiro. L’impatto, per fortuna, non è stato violento.
Bandiera verde, riparte la 6 Ore di Le Mans per lo sprint finale!
La GT3, invece, vede Alessio Rovera in testa a bordo della #21 davanti alla Garage 59 #10 e alla Heart of Racing #27. Male la AF Corse #54, penultima in classifica.
Dopo tutte le soste, la classifica vede in testa una doppietta BMW, con la #20 davanti alla #15. Terzo Fuoco a bordo della #50, seguito da Kobayashi e Da Costa subentrato sull’Alpine #35 e Riberas a bordo della #009. Nona la AF Corse #83.
In molti approfittano della neturalizzazione, con BMW WRT che riporta in pista Magnussen al posto di Dries Vanthoor. Doppia sosta per Toyota, con la #8 dentro prima della #7, così come l’Alpine #36 dove è subentrato Victor Martins.
Ricostruita la dinamica dell’incidente: Ayhancan Guven, tentando un’azzardata mossa in curva 1, ha perso la macchina, ferendo a morte la Ferrari #51.
Virtual Safety Car in pista, gara neutralizzata a poco meno di un’ora dal termine.
Pit stop per la Toyota #8 di Buemi che stava rimanendo a secco di energia.
Quinta ora di gara
Ferma alla Source la #51 di Pier Guidi: bandiera gialla e pancia completamente distrutta!
Tincknell svernicia Gounon sul rettilineo del Kemmel: la Valkyrie è sfilata al fianco della A424 con una facilità disarmante. L’obiettivo del britannico, completato in un attimo alla chicane Bus Stop, era di mettere Nato – che ha girato due secondi più lento degli avversari all’ultima tornata – tra se e la #36.
Martella Robin Frijns che dal restart ha aperto un gap di oltre 9 secondi su Buemi e gira, come un martello, sul 2:05 basso.
Gounon difende bene sull’Aston di Tincknell, rimane 10ª la #36. Bravo invece Kobayashi che riesce a sorpassare Nato e mettersi alle spalle di Pier Guidi 7º, con una Cadillac #12 invece in evidente difficoltà.
Solo reprimenda per l’Aston Martin #007 per l’investigazione tecnica iniziata in precedenza.
Pier Guidi replica Riccardo Pera e, con due ruote sull’erba all’inizio del Kemmel, sorpassa in modo spettacolare Norman Nato e si porta settimo.
Incredibile ciò che succede in GT: Eastwood cerca un pertugio tra Eau Rouge e Radillon su Drudi con Pera che finisce sull’erba. Tutti e tre i piloti regalano spettacolo rimanendo in pista ed evitando contatti, lasciando momentaneamente invariate le posizioni. Sfortunato Sorensen che si è trovato coinvolto in questa bagarre perdendo tempo prezioso.
Lotta per posizioni di testa anche in GT3, con Pera ed Eastwood che mettono il fiato sul collo a Mattia Drudi.
Bagarre in testa alla gara con Buémi e Vanthoor che se le danno mentre Fuoco fa da spettatore, pronto ad approfittare di qualsiasi occasione essendo a meno di mezzo secondo dall’olandese.
Drive Through comminato all’Iron Linx #61.
Pericolo per Sargeant che, in lotta per la decima posizione con López e Catsburg mette due ruote sulla ghiaia. Ad uscirne davanti a tutti, almeno temporaneamente, è la macchina dell’argentino di Akkodis.
Fuoco riparte benissimo e dopo poche curve si porta in P4, superando l’Alpine #35 di Milesi scalata quarta dopo un contatto a La Source con la Toyota #8 durante la ripartenza.
Bandiera verde, riparte la gara a Spa!
La Safety Car rientrerà in questo giro. Dopo poco meno di mezz’ora di neutralizzazione, riparte la 6H di Spa.
Rientra ora la BMW #20, che risparmia un giro sugli altri e massimizza questa sosta gratis.
Quarta ora di gara
Un breve recap di quanto successo nell’ultima ora e un quarto. I leader sono la BMW #20 tra le Hypercar e la Ferrari #21 tra le GT3.
La BMW #20 era su una strategia sfalsata assieme alla Toyota #8, alla Ferrari #50 e all’Aston Martin #009, mentre l’Alpine #35 era leader virtuale davanti alla Cadillac #12. L’offset di strategia è stato però annullato dalla Virtual Safety Car, che permette di fermarsi perdendo poco tempo e ha dunque avuto come effetto il rifornimenti di tutti gli equipaggi.
La VSC è intervenuta alla fine della quarta ora a causa di uno sfortunato incidente tra la Mercedes #79 di Cressoni, che ha perso il controllo, e la Peugeot #94 di Jakobsen, che, appena uscito dai box, non ha potuto evitarlo. La 9X8, che era partita dalla pole ed era 3°, si è così ritrovata con la parte anteriore sinistra completamente distrutta e adesso è nei garage coi meccanici che stanno lavorando intensamente per provare a rimetterla in pista.
Con questa neutralizzazione ci hanno quindi guadagnato la BMW #8, la Toyota #8, la BMW #15, che aveva perso parecchie posizioni in seguito a un contatto con la Ferrari #51 di Calado, la Ferrari #50 e l’Aston Martin #009, che occupano tutte la Top 6 assieme all’Alpine #35.
Tra le GT3 Fleming, a bordo della McLaren #10, dà nuovamente spettacolo e dopo aver superato la Lexus #78 ha chiuso il gap dalla Ferrari #21 di Mann e prima della VSC si era attaccato ai suoi scarichi.
Terza ora di gara
Si è fermata nel frattempo, appena prima della FCY, la Toyota #7 di de Vries.
Full Course Yellow, c’è un detrito in mezzo alla pista perso dalla McLaren #58 nelle curve Campos.
L’Alpine #35 di Da Costa è ancora attaccata alla Cadillac #12 di Deletraz.
Gelael è tornato davanti a Dempsey.
La Corvette #34 di Dempsey supera la BMW #32 di Gelael in staccata alla Source e sale in P5 di categoria.
Fleming porta a casa il sorpasso su David e sale in 3° posizione tra le GT3.
Grande manovra di Calado, che supera anche lui l’Alpine #36 di Martins alle curve Campus e porta la Ferrari #51 in P4.
Pourchaire, alla guida della Peugeot #94 partita dalla pole, supera l’Alpine #36 di Martins alle Combes e sale in P3.
Lotta accesa per la 3° posizione di classe GT3, con la McLaren #10 di Fleming che attacca e scavalca la Lexus #78 di David prima di Eau Rouge, ma viene superata poco dopo e torna dietro prima delle Combes.
Da Costa, sull’Alpine #35, si fa vedere e cerca di intimidire Deletraz, che per ora rimane in testa alla corsa.
Rientra ai box Ye, che era 3°.
Van der Linde è tornato in pista 7°, appena davanti alla BMW #15 gemella.
Cambio di leader in contemporanea nelle due classi: tra le Hypercar la Cadillac #12 di Deletraz torna leader, mentre in LMGT3 la Ferrari #21 di Mann ha superato la Ford #88 di Levorato.
Vanno ai box la Ferrari #50, che anticipa il pitstop, e la BMW #20 di van der Linde, che cede quindi la leadership.
Hirakawa torna in pista in P15, alle spalle della TR010 gemella #7 e della Genesis #17.
Rientra ai box la Toyota #8 di Hirakawa, che era in P2 e, assieme alla BMW #20 – che conduce la corsa ed è anch’essa prossima al rifornimento -, è su una strategia sfalsata rispetto alle altre Hypercar.
La Ferrari #50 di Nielsen supera la Peugeot #93 di Cassidy per la P12.
Pitstop e cambio pilota per la Cadillac #38, con Bourdais che subentra a Bamber. La LMDh naviga nelle ultime posizione a causa di un contatto precedente con la Porsche #92.
Bella manovra di Fleming, che supera la Corvette #34 prima di Eau Rouge e porta la McLaren #10 in 4° posizione di categoria. Nel frattempo, sempre tra le vetture GT3, la BMW #69 di Thompson è stata superata da entrambe le Porsche ed è ora 13°.
È un po’ in difficoltà la Toyota #7, che è ora tallonata dalla Genesis #17 di Jaubert.
Calado, sulla Ferrari #51, ha superato la BMW #15 di Marciello per salire in 8° posizione.
Nielsen, sulla Ferrari #50, ha superato la Toyota #7 di de Vries per la P13.
La Peugeot #94 cerca di sfruttare i doppiati a suo vantaggio per sorpassare la Ferrari #83.
Sorpasso della Cadillac #12 sulla Alpine #35.
Seconda ora di gara
Le CLASSIFICHE A DUE ORE DI GARA:


Seguono le soste ai box della Cadillac #12, Peugeot #94 e dell’Aston #009.
Pit stop anche per la Ferrari #51, Calado al posto di Giovinazzi.
Sosta per la Ferrari #50, cambio pilota, entra Nielsen. Problemi a svitare il dado del pneumatico anteriore sinistro.
DRIVE THROUGH per la Lexus #78 messa sotto pressione dalla Ferrari #21.
Battaglia in LMGT3 tra la Ferrari #21 e la Lexus #78 per la seconda posizione.
DRIVE THROUGH per la Porsche #91 e la McLaren #58 causa Track Limits.
Breve escursione fuori pista per la Ferrari #51 al termine di una lotta molto accesa con la BMW #15, che l’ha accompagnata oltre i limiti della pista.
La BMW #20 e la Toyota #8 dopo il Pit finiscono in coda al gruppo ma loro hanno circa l’60/70% di carburante in piùrispetto agli avversari.
Piccolo contatto in LMGT3 tra la BMW #32 di Cottingham durante il sorpasso alla prima curva sulla Mercedes ##61 di Berry per la sesta posizione.
Infatti ora si fermano la BMW #20 e la Toyota #8.
A breve si fermeranno le prime 2 Hypercar visto che hanno quasi finito il carburante.
La Cadillac #38 rientra in pista anche se con un ritardo di circa 20 giri.
La situazione in LMGT3 dopo i pit stop vede al comando la Ford #88 seguita dalla Lexus #78 e dalla Ferrari #21,
La Cadillac #38 si trova ancora ai BOX dopo il contatto con la Porsche #92, ormai la loro gara è compromessa.
Dopo le soste la situazione in Hypercar vede la BMW #20 e la Toyota #8 davanti a tutti ma con un pit stop molto anticipato, seguono la Cadillac #12, l’Alpine #35, la Ferrari #50 e la Peugeot #94 che durante il pit ha perso 2 posizioni.
Sosta anche per la Peugeot Leader e la Ferrari #51.
Pit Stop per la Cadillac #12 e la Ferrari #50. Ripartono mantenendo le stesse posizioni. Ai BOX anche la Ferrari #834 e l’Aston #009.
Prima ora di gara
Sosta ai BOX per la Genesis #19. In LMGT3 per la Corvette #34 e la McLaren #58.
In Hypercar l’Aston #007 ha sorpassato prima dell’Eau Rouge la Ferrari privata #83. Ora infastidita anche dalla Toyota #7.
Sorpasso della Ferrari #21 ai danni dell’Aston Martin #27 per la terza posizione, battaglia anche per la prima posizione tra la Ford e la Lexus in LMGT3.
Molina è arrivato sulla coda della BMW di Magnussen per la quinta posizione.
Contatto in fase di doppiaggio tra la Cadillac di Bamber e la Porsche #92: entrambe le vetture finiscono fuori pista, perdendo tempo e diverse posizioni. La Cadillac è poi costretta a rientrare ai box per sostituire lo pneumatico posteriore sinistro, forato in seguito al contatto.
Fase molto delicata di doppiaggi che ricompatta il gruppo di testa.
Gran sorpasso all’esterno alla Eau Rouge da parte di Giovinazzi sulla Ferrari #83.
Triello molto interessante per la seconda posizione in LMGT3 tra l’Aston #27, Ford #88 e la Ferrari #21.
La Alpine #36 mette pressione alla Peugeot #94
Sosta ai BOX per la Toyota #8
L’Alpine #35 sorpassa la Peugeot #94 alla Chicane Bus Stop per la seconda posizione.
Battaglia accesissima tra la Toyota #7 di Conway e la Ferrari #51 di Giovinazzi, con quest’ultimo che riesce a portare a termine il sorpasso anche se con un piccolo contatto. Ora l’italiano è in tredicesima posizione.
La McLaren #58 sopravanza la Mercedes #79 di Iron Lynx per la quattordicesima posizione di classe.
Nessun sorpasso in Hypercar, in LMGT3 rischio incredibile tra la Porsche #91 e la McLaren #10 con la vettura tedesca che alla fine conquista la posizione. Nelle prime posizioni l’Aston riconquista la seconda posizione sulla Ford.
BANDIERA VERDE!
Safety Car in questo giro

Il motivo della Safety Car è l’uscita di pista della Ford #77 guidata da Powell, rimasta bloccata nella ghiaia dopo un errore del pilota: ha perso il posteriore in inserimento alla Courbe Paul Frère.
SAFETY CAR!
La Ferrari #50 è in modalità attacco, sta provando a passare la Cadillac #38 di Bamber.
La Lexus RC F LMGT3 è stata sorpassata dalla Ford Mustang #77 con un sorpasso spettacolare.
Dopo la partenza la Ferrari #83 è risalita fino alla decima mentre la #51 è salita in quattordicesima.
La Ferrari #50 ha conquistato una posizione salendo in settima.
In LMGT3 la Lexus mantiene la leadership mentre la Ford #77 sorpassa l’Aston #27 portandosi in seconda posizione
Le prime 3 posizioni rimangono invariate fino alla Eau Rouge dove successivamente la Cadillac #12 si porta in prima posizione superando la Peugeot #94
BANDIERA VERDE! Partita la 6H di Spa 2026.
Pre-gara
Inizia il secondo giro di formazione
Peugeot avrà a disposizione un set di gomme nuove in meno per la gara a causa di un testacoda avvenuto ieri.
10 minuti alla bandiera verde.
🚨 Signore e signori buongiorno e benvenuti al live testuale della 6 ore di Spa 2026! Un’ora alla bandiera verde.
Recap qualifiche
- Hypercar: storica pole position per Peugeot grazie alla #94 del Team TotalEnergies, che ha fermato il cronometro in 2:00.653. Alle sue spalle scatteranno la Cadillac Hertz Team JOTA #12, distante appena 43 millesimi, e l’Alpine Endurance Team #35, terza a 78 millesimi dalla vetta. Quarta posizione per l’altra Alpine #36, seguita dalla Cadillac #38. Ottima prova anche per le Aston Martin Valkyrie #009 e #007, rispettivamente sesta e settima. La migliore Ferrari è stata la #50 di Ferrari AF Corse, ottava davanti alla Peugeot #93 e alla BMW M Team WRT #15.

- LMGT3: Lexus conquista la pole position con la RC F GT3 #78 dell’Akkodis ASP Team grazie al tempo di 2:16.612. In seconda posizione partirà l’Aston Martin #27 dell’Heart of Racing Team, seguita dalla Ford Mustang GT3 #77 del Proton Competition. Quarta l’altra Lexus #87, mentre la seconda Ford Proton #88 scatterà quinta. Ferrari chiude sesta con la 296 GT3 #21 di Vista AF Corse davanti alla BMW #32 del Team WRT e alla Mercedes-AMG #61 di Iron Lynx. Porsche #91 e Corvette #34 completano la top ten.
Griglia di partenza – WEC 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026
Hypercar
- Peugeot 9X8 #94 – Loïc Duval / Malthe Jakobsen / Théo Pourchaire
- Cadillac V-Series.R #12 – Will Stevens / Norman Nato / Louis Delétraz
- Alpine A424 #35 – António Félix da Costa / Charles Milesi / Ferdinand Habsburg
- Alpine A424 #36 – Frédéric Makowiecki / Jules Gounon / Victor Martins
- Cadillac V-Series.R #38 – Earl Bamber / Sébastien Bourdais / Jack Aitken
- Aston Martin Valkyrie #009 – Alex Riberas / Marco Sørensen
- Aston Martin Valkyrie #007 – Harry Tincknell / Tom Gamble
- Ferrari 499P #50 – Antonio Fuoco / Miguel Molina / Nicklas Nielsen
- Peugeot 9X8 #93 – Paul Di Resta / Stoffel Vandoorne / Nick Cassidy
- BMW M Hybrid V8 #15 – Kevin Magnussen / Raffaele Marciello / Dries Vanthoor
- BMW M Hybrid V8 #20 – Robin Frijns / René Rast / Sheldon Van Der Linde
- Toyota GR010 Hybrid #7 – Mike Conway / Kamui Kobayashi / Nyck De Vries
- Ferrari 499P #83 – Ye Yifei / Robert Kubica / Philip Hanson
- Genesis GMR-001 #19 – Mathieu Jaminet / Paul Chatin / Dani Juncadella
- Ferrari 499P #51 – Alessandro Pier Guidi / James Calado / Antonio Giovinazzi
- Toyota GR010 Hybrid #8 – Sébastien Buemi / Brendon Hartley / Ryō Hirakawa
- Genesis GMR-001 #17 – André Lotterer / Luis Derani / Mathys Jaubert

LMGT3
- Lexus RC F GT3 #78 – Takeshi Van Rompuy / Hadrien David / Esteban Masson
- Aston Martin Vantage GT3 #27 – Ian James / Zacharie Robichon / Mattia Drudi
- Ford Mustang GT3 #77 – Ben Tuck / Stefano Priaulx / Eric Powell
- Lexus RC F GT3 #87 – Petru Umbrarescu / Clemens Schmid / José María López
- Ford Mustang GT3 #88 – Giorgio Levorato / Luca Sargente / Stefano Gattuso
- Ferrari 296 GT3 #21 – François Hériau / Simon Mann / Alessio Rovera
- BMW M4 GT3 #32 – Darren Leung / Sean Gelael / Augusto Farfus
- Mercedes-AMG GT3 #61 – Martin Berry / Rui Andrade / Maxime Martin
- Porsche 911 GT3 R #91 – Joel Cottingham / Timur Boguslavskiy / Ayhancan Güven
- Aston Martin Vantage GT3 #34 – Patrick Dempsey / Salih Yoluç / Charlie Eastwood
- McLaren 720S GT3 Evo #58 – Alexander West / Finn Gehrsitz / Ben Goethe
- Porsche 911 GT3 R #92 – Yasser Shahin / Ryan Pera / Richard Lietz
- Aston Martin Vantage GT3 #23 – Guy Newell / Eduardo Barrichello / Jonny Adam
- Corvette Z06 LMGT3.R #33 – Ben McDonald / Jon Edgar / Nicky Catsburg
- McLaren 720S GT3 Evo #10 – Andrew Au / Thomas Fleming / Marvin Kirchhöfer
- Mercedes-AMG GT3 #79 – Jonas Zelger / Matteo Cressoni / Linus Hodenius
- BMW M4 GT3 #69 – Ahmad Al Harthy / Paul Thompson / Dan Harper
- Ferrari 296 GT3 #54 – Thomas Flohr / Francesco Castellacci / Davide Rigon
Spa-Francorchamps: il tracciato
- Lunghezza: 7,004 km
- Curve: 20 (9 a sinistra, 11 a destra)
- Tratti Iconici: Eau Rouge, Raidillon, Kemmel Straight, Blanchimont, Pouhon, Bus Stop.
- Caratteristiche: Elevato dislivello, meteo variabile, alta velocità

Il Circuit de Spa-Francorchamps, situato nelle Ardenne belghe, è uno dei tracciati più iconici del motorsport. Con i suoi 7,004 km e 19 curve, combina rettilinei veloci come il Kemmel Straight a sezioni tecniche e impegnative, tra cui la celebre sequenza Eau Rouge–Raidillon. La sua altimetria variabile e le condizioni meteo spesso imprevedibili lo rendono una sfida unica per piloti e team.
Nel FIA World Endurance Championship (WEC), Spa è considerata un banco di prova fondamentale in vista della 24 Ore di Le Mans. Durante ogni giro, i piloti delle Hypercar cambiano marcia 44 volte, raggiungendo velocità di punta fino a 315 km/h e mantenendo l’acceleratore completamente aperto per il 58% del tracciato.
Per quanto riguarda i record, nel 2018 la Porsche 919 Hybrid Evo, in configurazione non omologata, ha stabilito il giro più veloce assoluto a Spa con un tempo di 1:41.770, superando il precedente record della Formula 1 . Nel contesto del WEC, il record ufficiale in gara è di 1:44.701, stabilito da Kamui Kobayashi su Toyota TS050 Hybrid nel 2017.
Spa-Francorchamps non è solo una pista: è un simbolo di passione, tecnica e storia, capace di offrire ogni anno spettacolo e imprevedibilità.
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