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McLaren “torna alla realtà” dopo la gara di Barcellona

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Piastri e la McLaren non possono certo dirsi soddisfatti del risultato ottenuto in Spagna. Questo ha permesso alla squadra di tornare con i piedi per terra.

Tra quelli di centro gruppo, McLaren è forse il team che in assoluto ha il progetto più interessante da seguire. Con due piloti del calibro di Norris e Piastri (che, sia chiaro, non hanno ancora dimostrato nulla ma hanno grande potenziale), la scuderia di Woking ha il dovere di costruire una macchina da titolo nel giro di 2 o 3 anni. Dopo un inizio di 2023 a dir poco complicato, McLaren sta cercando di sviluppare in maniera accurata la MCL60. L’obiettivo è quello di procedere passo dopo passo, senza stravolgere completamente la macchina.

Dopo la convincente prestazione di Monaco (specialmente sul bagnato), le qualifiche del GP di Spagna hanno sicuramente dato coraggio a tutta la squadra. A fare il paio con l’ottimo sabato, però, c’è stata la deludente domenica. Con Norris (P3 in griglia) che ha visto la sua gara finire di fatto dopo una curva e Piastri fuori dalla zona punti, McLaren è rimasta col cerino in mano.

Purtroppo per la scuderia inglese, la MCL60 sembrava proprio non avere il ritmo per lottare per la zona punti. Secondo quanto detto da Piastri ad autosport.com, si tratta di un “ritorno alla realtà” dopo diverse belle prestazioni.

“In gara forse siamo tornati un po’ indietro alla realtà. [È stata] una giornata più difficile di quello che avremmo sperato. Ci sembra di sfruttare molto bene le gomme quando fa freddo, quando le condizioni sono difficili. Dobbiamo provare a lavorare su questo con la squadra, credo, per vedere cosa possiamo fare per rendere la nostra vita più facile la domenica” ha spiegato l’australiano.

“Non ho molte risposte al momento. Ma altri sembrano solo essere in grado di spingere di più quando volevano e trovare una marcia in più, e siamo stati un po’ piatta dopo. Quindi penso che c’entri qualcosa”. La McLaren sembrerebbe quindi aver trovato un punto di forza inaspettato, su cui gli ingegneri dovranno lavorare nel corso dei prossimi mesi.

McLaren "torna alla realtà" dopo la gara di Barcellona

In seguito, il rookie ha parlato delle differenze che ci sono tra circuiti cittadini e i circuiti permanenti. Come è anche normale che sia, Piastri sembra essersi trovato più a suo agio a Barcellona che a Monaco, anche se i risultati non lo dimostrano.

“[Su circuiti come questo] ognuno ha un sacco di giri soprattutto da queste parti si può davvero trovare il limite senza troppi rischi. Tutti possono spingere sempre al massimo. Mi sono sicuramente sentito un po’ più a mio agio qui che a Monaco, soprattutto in quali”.

Piastri ha dichiarato di aver fatto un po’ fatica a trovare il giusto feeling prima delle qualifiche, e questo è sicuramente un aspetto su cui il giovane deve lavorare se vuole far fruttare al massimo la sua McLaren.

Negli ultimi due fine settimana mi sono rivitalizzato durante le qualifiche. Devo lavorare sull’ottenere velocità già un po’ prima nel fine settimana. Ma sì, siamo in attesa di un altra nuova pista [Canada], la prossima volta. È un’altra pista difficile. Sarà divertente impararla, ma devo dire che arrivare su un tracciato più familiare non ha fatto molta differenza” ha concluso il pilota McLaren.

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