Marko ha parlato delle difficoltà incontrate da Albon in Red Bull. Stando alle parole dell’austriaco Hamilton è “colpevole” del suo insuccesso.
In Formula 1, come qualsiasi altro sport, è importantissimo farsi trovare pronti al momento giusto. Ci sono treni che passano una volta sola, e tutti i piloti devono essere bravi a salirci sopra. Ma lo sport è anche meritocratico. Se un pilota merita una seconda chance, spesso ha la possibilità di rifarsi. Tra questi c’è sicuramente Alexander Albon, uno dei non tantissimi piloti che sono tornati in F1 dopo esserne usciti. Nello specifico, il thailandese ha perso il sedile Red Bull a fine 2020 per poi tornare al volante della Williams a inizio 2022.
Parlando di sliding doors, una che riguarda Albon è il GP del Brasile del 2019. Dopo una gara pazza (impossibile per i tifosi della Ferrari non ricordare l’incidente tra Vettel e Leclerc), il giovane delle Red Bull si trova in terza posizione ad un giro e mezzo dalla fine: la profumatissima aria del podio inizia ad entrare nelle narici di Alex, che però deve ancora difendersi da Hamilton. In curva 10 il pluricampione della Mercedes commette un errore che costa la gara ad Albon, che si gira e deve rientrare in ultima posizione. Se Hamilton fosse stato più attendista, molto probabilmente il pilota Red Bull sarebbe riuscito a salire per la prima volta sul podio. Un incidente simile è accaduto in Austria nel 2020, quando Albon perse un’altra occasione di salire sul podio o addirittura di vincere a causa di un contatto con il campione della Mercedes in Curva 4.

Secondo Hemult Marko, questo incidente è costato il posto in Red Bull all’incolpevole thailandese. Come ha detto a planetf1.com, il consulente austriaco crede che Hamilton abbia intaccato irrimediabilmente la fiducia di Albon causando gli incidenti sopracitati. Questo ha avuto ripercussioni sui suoi risultati, e quindi sulla scelta della scuderia austriaca di puntare su Sergio Perez per il 2021.
“Alex [Albon] è stato davvero sfortunato. In Brasile, stava lottando per la seconda posizione quando Hamilton lo ha toccato. Per questo ha perso il podio. Ma [il successivo], che è stato più grave, è stato in Austria, quando Alex stava combattendo per la vittoria. Ancora una volta, è stato toccato da Hamilton. Tutto ciò ha intaccato molto la sua fiducia. C’era la vittoria in ballo. Qualcuno gli ha portato via la gloria” ha dichiarato.
A questo punto Red Bull, che puntava a chiudere il gap con Mercedes per lottare per il mondiale nel 2021 (cosa che effettivamente è successa), ha scelto un pilota solido ed esperto come Perez.
“Tutto questo gli ha reso la vita difficile. Da quel momento in poi, la sua fiducia in se stesso era crollata. Noi avevamo bisogno di qualcuno esperto per combattere per il campionato, avevamo bisogno di due piloti solidi” ha concluso Marko.
Attualmente è molto complicato ipotizzare un ritorno di Albon in Red Bull, anche se Perez è in scadenza a fine 2024. Molto probabilmente quel sedile si libererà, e chissà che la scuderia tedesca non decida di concedere la sua seconda chance al thailandese, che nel frattempo sta crescendo e non poco alla guida della Williams…

