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F1 | Pirelli Preview – GP di Austria: Non c’è tempo per riposare

Si torna in Europa! Dopo la tappa del Canada, la F1 ritorna nel vecchio continente. Ecco cosa c’è da sapere sulle gomme Pirelli in Austria!

La F1 ritorna nel vecchio continente per riprendere il calendario “europeo”. Questo weekend il Circus farà stop in Austria, sul circuito Red Bull Ring di Spielberg. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulle gomme con la solita Pirelli Preview!

Caratteristiche della pista

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Credits: Pirelli

Sul Red Bull Ring, lo stress esercitato sugli pneumatici è medio [3]. L’asfalto è abbastanza abrasivo [4] ma gli pneumatici non vengono messi particolarmente sotto stress in trazione [2] sebbene in Austria essa sia molto importante.

Lo stress in frenata è medio [3] così come le forze laterali esercitate sulla gomma [3] e il grip generale che offre l’asfalto del circuito [3]. Punteggio medio anche per downforce [3] e l’evoluzione della pista durante le sessioni [3].

Verranno percorsi 71 giri su una lunghezza di 4,318 Km per un totale di 306,452 Km percorsi in gara. Il giro record in gara appartiene a Carlos Sainz, che nel 2020 ha fatto registrare un crono di 1:05.619. In più, sul tracciato austriaco andrà in scena il secondo weekend con Gara Sprint dell’anno, dopo quello di Baku.

La qualifica per la gara di domenica quindi sarà al venerdì, dopo una sola sessione di prove libere. Al sabato, invece, vedremo la Sprint Shootout che determinerà la griglia di partenza della Sprint Race del pomeriggio.

Le scelte di Pirelli

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Credits: Pirelli

Per questo round, Pirelli sceglie di nuovo la gamma più morbida di pneumatici a disposizione. Dunque, la mescola C3 farà da gomma dura, mentre la C4 da gomma media e la C5 da gomma soft.

Le indicazioni sulle pressioni minime alla partenza sono di 23.0 psi all’anteriore e 20.0 psi al posteriore. Il limite di angolo di campanatura, invece, è di -3,25° all’anteriore e -1,75° al posteriore.

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Credits: Pirelli

Le parole di Mario Isola

Il circuito del Red Bull Ring è un circuito dove per le gomme non c’è tempo per riposare” ha commentato Mario Isola sul sito di Pirelli. “Le vetture gareggiano attraverso 10 curve in poco più di un minuto e i pochi rettilinei non danno troppa tregua agli pneumatici. L’asfalto ha un’abrasività sia macro che micro, data dall’età dello stesso, e il grip all’inizio del giro è molto alto”.

Trazione e frenata sono elementi chiave, mentre bisogna prestare particolare attenzione a non surriscaldare troppo le gomme. I piloti che non riescono a raffreddare bene le loro coperture, rischiano di non potersi difendere dagli avversari, soprattutto nel primo e nell’ultimo settore. Un fattore importante sarà la temperatura dell’aria, con le condizioni metereologiche che di solito sono variabili. La gara dell’anno scorso è stata di due soste, ma se il degrado dovesse permetterlo potremmo vedere anche una gara da una sola sosta” ha concluso Isola.

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