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I quattro team che hanno richiesto di entrare in F1 nel 2026

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La FIA non ha confermato l’elenco dei team candidati per entrare in F1, nonostante il periodo di ammissione alla domanda scada il 30 giugno, dietro pagamento di 20.000 euro e la presentazione di un dossier esaustivo.

Probabilmente la FIA attende fino al 19 luglio, data in cui si prevede di decidere quali domande verranno respinte e quali passeranno alla seconda fase di selezione. I team dovranno effettuare un pagamento di 300.000 euro (o 280.000 se i 20.000 versati nella prima fase vengono contati) e presentare un progetto dettagliato.

Al momento sembra che ci siano quattro candidature ferme. Di queste, due sono pubbliche, in quanto ufficialmente riconosciute dai depositanti della petizione: Andretti-Cadillac e Hitech.

La FIA non ha confermato l'elenco dei team candidati per entrare in F1, nonostante il periodo di ammissione alla domanda scada il 30 giugno, dietro pagamento di 20.000 euro e la presentazione di un dossier esaustivo.

La candidatura di Andretti è stata anche implicitamente riconosciuta da Greg Maffei e da Mohammed Ben Sulayem. La candidatura di Hitech è stata confermata dal team stesso martedì. Parte del finanziamento proviene dal Kazakistan.

Le due domande non ufficiali

Le altre due domande devono essere, secondo Auto Hebdo, quelle presentate da Craig Pollock e Benjamin Durand. Entrambi appaiono a priori più complicati dal punto di vista tecnico, ma presentano alcune componenti allineate con gli obiettivi della FIA.

Pollock, ex manager di Jacques Villeneuve e fondatore del team BAR-Honda, è impegnato per la parità di genere. Entrerebbe con una squadra assolutamente mista: metà uomini e metà donne. Per questo motivo il suo progetto è stato battezzato come ‘Formula Equal’.

La FIA non ha confermato l'elenco dei team candidati per entrare in F1, nonostante il periodo di ammissione alla domanda scada il 30 giugno, dietro pagamento di 20.000 euro e la presentazione di un dossier esaustivo.

Pollock ha un altro asso nella manica importante: il team avrebbe la base in un Paese del Golfo, pare l’Arabia Saudita, le cui autorità hanno espresso interesse ad ospitare un quartier generale del team, all’interno di un macro-progetto legato al mondo dell’automotive.

Benjamin Durand, dal canto suo, è il capo visibile del progetto LKY SUNZ, che nasce da una scissione della candidatura Panthera Team Asia, nata nel 2019. Dietro c’è un’iniziativa americana, Legends Avocates Sport Group, e un gruppo di investitori asiatici.

Negli ambienti ben informati sembra ovvio che Andretti-Cadillac sarà il candidato che godrà di tutte le congratulazioni. Preferito, sì, senza dubbio. Ingresso garantito? Gli attuali team di F1 cercheranno di non farlo.

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