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Non solo downforce: McLaren in Austria per trovare risposte

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McLaren in Austria con un importante pacchetto di aggiornamenti. Non solo downforce: gli ingegneri inglesi sperano di trovare le giuste risposte ai propri interrogativi.
 

Un pacchetto di aggiornamenti e tanta voglia di riscatto. Quella al Red Bull Ring non sarà una normale gara per McLaren: la scuderia di Grove approda in Austria con la migliore delle intenzioni, cercando di migliorare tutte le lacune che hanno afflitto le due MCL60 sin dall’inizio della stagione. Lando Norris non ha usato mezzi termini e, in un’intervista raccolta dai microfoni di RaceFans.net, ha fatto il punto della situazione, analizzando gli aspetti negativi della propria vettura e sottolineando le aspettative per le nuove componenti aggiornate.

 

Gli aspetti negativi

Facciamo fatica in curva. Le curve lunghe sono sicuramente le peggiori per la nostra vettura, le curve ad alta velocità le migliori. Nelle curve ad alta velocità, in realtà, siamo molto competitivi, siamo vicini all’essere una delle vetture migliori in pista. Ma in un certo senso siamo l’opposto nelle curve a bassa velocità. Se prendi ad esempio l’ultimo settore di Barcellona, ​​curva 10 e curva 12 sono state un disastro per noi, ed è doloroso” ha ammesso in prima analisi Norris.

Il pilota inglese ha poi proseguito l’intervista enumerando in maniera veloce gli altri difetti della MCL60 numero 4. “Ma non è solo questione di curve lunghe. Molto dipende anche da come si è in grado di guidare in curva e da come si è in grado di rilasciare il freno, che semplicemente non abbiamo. Neanche questo [il freno] va bene. Non mancano solo 20 punti di carico aerodinamico all’anteriore e al posteriore. Semplicemente la vettura manca di manovrabilità vera e propria e questa è la caratteristica che dobbiamo cercare di sistemare ad ogni modo“.

“Quando guido percepisco alcune sensazioni che sempre abbiamo avuto negli ultimi cinque anni e che non sono cambiate. Se vogliamo competere ed essere una squadra migliore, quindi, ciò di cui abbiamo bisogno è cercare di capire tutto ciò e fare effettivamente la differenza” ha proseguito il 23enne di Bristol.

 

Una Red Bull irraggiungibile

Così come in altre scuderie, anche in casa McLaren le due monoposto sono solite comportarsi notevolmente meglio sul giro secco rispetto ai giri di gara. Non è un caso che sia Norris che il compagno di squadra, Oscar Piastri, abbiano iniziato il GP di Spagna e il GP del Canada tra le prime 10 posizioni senza però concludere la gara in zona punti. Secondo Norris, la causa di questa ampia forbice di valori è imputabile principalmente al ritardo negli sviluppi che le varie squadre accusano rispetto ai rivali della Red Bull.

Mi sembra decisamente evidente che Ferrari si comporti meglio il sabato e peggio la domenica. Mercedes è andata abbastanza bene nel fine settimana di Barcellona, ​​il loro ritmo di gara era molto forte. Red Bull invece è semplicemente brava in entrambi i casi e in gara è estremamente efficace. Per quanto riguarda noi, l’impressione è che la macchina si comporti un po’ meglio il sabato rispetto alla domenica. Ma non mi sembra essere troppo diverso dal normale o addirittura dall’anno scorso. Anche le gomme rendono le cose un po’ più difficili, perché si fatica molto se non c’è il giusto equilibrio per adattarsi al comportamento dello pneumatico“.

Lando Norris Oscar Piastri McLaren MCL60
Lando Norris a bordo della McLaren MCL60. Sullo sfondo Oscar Piastri.

In generale ci sono molte altre cose che Red Bull svolge positivamente, sia dal punto di vista del raffreddamento che dal punto di vista aerodinamico. Tutte queste cose rendono un’auto non solo più veloce ma anche più facile da guidare. Anche se avessimo lo stesso tipo di carico aerodinamico complessivo delle due Red Bull non saremmo in grado di batterle, proprio perché è necessario che tutte le caratteristiche siano corrette.

Ecco perché alcune macchine – come Ferrari – a volte possono competere contro Red Bull in qualifica, ma domenica sono a miglia di distanza dal ritmo del leader. Dipende tutto da come la macchina si comporta in curva, con le gomme e cose del genere. […] Ancora una volta è ancora più complicato di quello che vorremmo” ha sentenziato amaramente Norris.

 

McLaren-Austria: un aggiornamento per rialzarsi

Capire cosa cambiare sulle due monoposto per risalire la china e recuperare prestazioni è “estremamente difficile“, ma Norris crede che il team stia facendo passi da gigante in tal senso e che i prossimi aggiornamenti in Austria riveleranno il vero potenziale delle due McLaren MCL60.

Stiamo arrivando al nostro obiettivo. Ci sono prove lampanti che abbiamo fatto dei buoni passi nella giusta direzione e percorrendo la strada giusta. Questo è abbastanza evidente in tutto ciò che facciamo e vediamo in fabbrica“.

Non vedo l’ora di provare in pista i nuovi aggiornamenti. Ritengo che siamo stati abbastanza pazienti con la monoposto che abbiamo avuto finora, abbiamo lavorato su molte cose in contemporanea anche se non abbiamo fatto molto per migliorare sul giro secco rispetto l’inizio stagione. Certo, abbiamo portato un nuovo fondo a Baku, ma quello era più orientato verso la filosofia della monoposto che verso la ricerca della prestazione assoluta“.

Ma ora, mettendo tutto insieme, penso che abbiamo fatto un buon lavoro con quello che avevamo a disposizione, sfruttando al massimo le opportunità che abbiamo avuto. Forse abbiamo mancato uno o due obiettivi, ma questo è tutto. Riunire tutti questi aggiornamenti e vedere cosa possiamo fare è incoraggiante, ma non voglio galvanizzarmi troppo presto – non sono abituato a farlo. Sono solo entusiasta di vedere cosa siamo in grado di fare“. ha dichiarato in conclusione Norris.

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