Con l’annuncio del rinnovo di contratto ma solo part-time per Rovanperä, il mondiale Rally perde nuovamente il campione del mondo in carica.
Lo scorso fine settimana in Giappone si è conclusa la stagione 2023 del mondiale Rally. L’ultimo evento è stato vinto da Elfyn Evans, con un podio composto da tutte Toyota. In questi giorni sono state confermate le voci che vedevano il campione del mondo 2023, Kalle Rovanperä, con un contratto part-time per la prossima stagione. Un colpo di scena che modifica i pronostici e le aspettative per la prossima stagione, ma soprattutto fa riflettere su quello che sta diventando il mondo dei Rally.
Daniel Elena, copilota di Sébastien Loeb, si è espresso così in merito alla scelta di Rovanperä:
“Visti gli annunci di oggi il nostro record di 9 titoli consecutivi è al sicuro per altri anni. Ma è anche molto triste vedere la mia passione, la mia vita, il mio sport andare in totale difficoltà. Speriamo che altre storie vengano scritte velocemente perché sta diventando triste.”

WRC in crisi?
La scelta di Rovanperä, fa perdere al WRC il campione del mondo in carica titolare per la seconda volta in pochi anni, (era successo due anni fa con Sébastien Ogier ). Il campionato del mondo per il 2024 almeno in alcune tappe si impoverisce di talento, con il pilota Finlandese che in questi anni ha dimostrato delle doti al volante impressionanti. Questa notizia è un campanello d’allarme per tutto il movimento che rischia di perdere così la sua spettacolarità.
Già con l’addio di Volkswagen nel 2016, il mondiale perse un’ costruttore ufficiale, che non fu rimpiazzato, anzi nessuna casa si è mai interessata ad una partecipazione nella massima serie dei rally. In quella circostanza però il movimento si salvò con l’introduzione di un nuovo regolamento. Nel 2017 ci fu il debutto delle nuove WRC PLUS, vetture molto prestazionali e dal grande impatto dal punto di vista dello spettacolo. Vetture che riportavano alla mente degli appassionati l’era del GRUPPO B. Dopo di che anche l’addio di Citroën ha gravato molto all’immagine del WRC.
I promoter del campionato Rally dovranno quindi interrogarsi sulle cause che hanno portato Rovanperä a questa decisione, trovando soluzioni per il futuro. Sicuramente al momento uno dei problemi più gravi del WRC è il fatto di avere solo tre costruttori in lotta per il mondiale, con M-Sport che però risulta molto indietro rispetto a Hyundai e Toyota. Il problema principale è il costo di produzione di una vettura Rally1, che rende il gap tra i team molto ampi. In uno sport dove il pilota può e fa la differenza, la federazione dovrebbe puntare molto di più sulla crescita dei giovani piloti, aiutandoli nell’avvicinamento alla massima categoria.

2024 cosa ci aspetta
Con l’annuncio di Rovanperä, nel 2024 molto probabilmente sarà una sfida a tre, tra Neuville, Evans e Tänak. Evans ricoprirà quindi il ruolo di primo pilota Toyota, affiancato da Katsuta che potrebbe essere un outsider ma difficilmente riuscirà a tenere il passo dei tre in tutti gli eventi. Neuville e Tänak saranno i piloti ufficiali di Hyundai, con il primo che avrà un’altra possibilità di vincere il campionato mentre l’altro di vincere il secondo titolo piloti. M-Sport non ha ancora un nome per le proprie vetture, sicuramente la linea del team è quella di puntare su i giovani, quindi con mota probabilità il team e i suoi piloti non saranno in grado di vincere il campionato, visto anche il gap tecnico tra la Puma e le altre vetture.
Una stagione quella nuova che potrebbe essere un flop totale, con un campionato noioso che potrebbe essere già deciso con largo anticipo. Oppure una stagione in cui la lotta per il titolo sarà più viva che mai, vista l’assenza di Rovanperä.
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