Al termine della stagione di Formula 1 2023, Ferrari ha terminato il campionato costruttori al terzo posto, sfiorando per poco la seconda posizione soffiatagli da Mercedes.
L’ultima parte della stagione ha visto una buona Ferrari. Il cavallino si è dimostrato competitivo ed in grado di competere per le posizioni appena dietro Verstappen e avvolte superandolo in qualifica, arrivando al massimo picco con la vittoria di Singapore.
La rimonta su Mercedes sembrava cosa fatta, visto il calo dei bavaresi. Ma per Ferrari è arrivata la solita sfortuna con tanto di mano dei commissari che ci hanno messo del loro.
Soprattutto nelle ultime due gare, Las Vegas e Abu Dhabi, la rossa è stata vittima di alcune decisioni degli steward che gli si sono rivolte contro.
A Las Vegas è eclatante l’erroraccio della FIA, col tombino che è saltato sulla pista e che ha bucato la vettura di Carlos Sainz, con lo stesso spagnolo che ha rischiato di farsi molto male. Per la vettura numero 55 c’è bisogno del cambio di componenti che portano Sainz in penalità per cause di forza maggiore.
I commissari si attengono al regolamento invece di dare una votazione tra team, che avrebbe visto 9 su 10 favorevoli a non dare penalità. Mercedes, secondo le voci, si sarebbe detta contraria, ma non è nulla di certo visto che è tutto in via ufficiosa.
Ad Abu Dhabi la penalità data a Perez per il contatto a Norris, che non merita di sicuro una sanzione di 5 secondi, esclude Ferrari dalla lotta per il secondo posto.

Il pensiero di Paul Stoddart
L’ex proprietario di Minardi dal 2001 al 2005, Paul Stoddart, ha parlato della troppa influenza degli steward sull’esito delle gare di Formula 1.
“Gli steward sono lì per fare un lavoro, la maggior parte di loro sono ex piloti e sono in grado di riconoscere un’infrazione. Capisco quanto sia difficile e controverso, abbiamo un eccezionale mondiale di F1 che cresce anno su anno, ma stiamo tornando a quando la politica e la stupidità decidevano le gare, invece del puro talento dei piloti e le macchine”

