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Alpine: per il 2024 si punta all’efficienza del telaio.

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Il 2023 non è stato sicuramente un anno positivo per l’Alpine: il team ha concluso al sesto posto della classifica Costruttori e nel corso dell’intera stagione ha ottenuto due podi nei GP di Monaco e di Olanda.

Proprio gli scarsi risultati ottenuti, hanno dato il là ad una rivoluzione a livello dirigenziale. Una rivoluzione che ha visto, tra le altre cose, l’addio del team principal, Otmar Szafnauer: il posto è stato preso da Bruno Famin, ex responsabile delle power unit del team francese.

Il telaio della A523

Per il 2023 l’Alpine ha deciso di intervenire in maniera mirata sui punti di debolezza della monoposto 2022. Il lavoro svolto durante l’inverno aveva fatto pensare che il team potesse raggiungere i risultati sperati ma non è stato così. Lo sviluppo sulla vettura non ha portato ad un miglioramento in termini di prestazione pura e la scuderia francese ha quindi deciso di dedicarsi in anticipo al 2024.

Uno degli ingegneri Alpine, Matt Harman, ha evidenziato come una delle debolezze della A523 riguardasse il telaio: “Il telaio ha creato alcune problematiche per quanto riguarda i volumi. Questa è una cosa che ci ha limitato. Verso il finale di stagione volevamo apportare una modifica al fondo della vettura ma non avevamo il volume necessario per farlo”.

La questione power unit

Un’altra debolezza dell’Alpine risiede nella power unit: il motore Renault è il meno performante rispetto agli altri (Ferrari, Mercedes e Honda) ma questo non potrà essere ulteriormente sviluppato visto il congelamento fino al 2026. Proprio in vista dell’anno del cambio regolamentare Harman ha sottolineato la necessità di presentarsi con una monoposto che abbia “un orizzonte di due anni”.

Harman, infine, ha rilasciato alcune dichiarazioni su alcuni esperimenti attuati dal team in gare come quelle del Messico e di Abu Dhabi: “Sono modifiche che non si vedono in pista ma al momento dell’analisi dei dati. Penso che tutto ciò possa aiutarci per quanto concerne l’aerodinamica e il modo di lavorare di alcuni sistemi meccanici presenti sulla parte posteriore della monoposto”.

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