L’ex pilota McLaren crede ancora nelle capacità di guida di Lewis Hamilton, elogiandone la maturità e la fame di vittoria.
Per un pilota del calibro di Hamilton, sette volte Campione del Mondo, due anni di assenza dal gradino più alto del podio sono una vera e prorpia anomalia. Dal 2007 al 2021 mai il nativo di Stevenage aveva concluso una stagione a secco di vittorie, tagliando il traguardo in prima posizione anche durante le stagioni più difficili della propria carriera. L’introduzione della nuova generazione di monoposto a effetto suolo ha però in qualche modo interrotto questa lunga scia di vittorie del talento britannico, che al termine della prima edizione del GP d’Arabia Saudita non è più stato in grado di tornare a casa con i 25 punti più prestigiosi e più bramati del fine settimana di gara.

(Photo by Andy Hone / LAT Images).
Di fronte un digiuno così grande c’è chi ipotizza un possibile arrivo al capolinea per Lewis Hamilton. Non è della stessa opinione Jenson Button, Campione del Mondo 2009 al volante della Brawn GP. Il pilota britannico ritiene che il proprio connazionale abbia ancora la stessa fame di vittoria di sempre, sottolineandone anche la determinazione nel tornare presto al vertice della competizione.
“Quando vinci per così tanti anni e poi all’improvviso smetti, ci sono due possibili reazioni diverse. La prima è dire semplicemente: ‘non ha più senso, voglio ritirarmi, sono stato all’apice per così tanto tempo e ora non vinco una gara da due anni’. Ma [un digiuno prolungato] può anche renderti più voglioso di tornare a quei livelli e Lewis è in questa posizione al momento, penso” ha ammesso Button.
L’ex pilota McLaren, che ha condiviso il box del team di Woking proprio con Hamilton per 58 gare tra il 2010 e il 2012, ritiene che il numero 44 non ha ancora perso le sue capacità di guida nonostante i suoi 39 anni compiuti lo scorso 7 gennaio.

“Lewis è più bravo che mai, direi in termini di velocità assoluta, ma ora sembra anche molto più a suo agio con se stesso e fiducioso nelle sue capacità, quindi commette meno errori. Ora è persino migliore rispetto a cinque o sei anni fa. Sarà dura per i suoi rivali se dovesse ottenere una macchina abbastanza competitiva da lottare per la vittoria. Quando qualcuno è così forte e così sicuro di sé è difficile da battere, come puoi vedere con Max Verstappen in questo momento“.

