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Silverstone 1998: la vittoria più strana di Schumacher

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Riviviamo assieme il GP di Gran Bretagna 1998, vinto da Schumacher e dalla Ferrari nella maniera più strana e geniale di sempre.

Michael Schumacher e la Ferrari sono probabilmente il binomio più celebre della storia della Formula Uno. Assieme, il campione tedesco e la scuderia italiana non hanno solo vinto cinque titoli piloti e sei titoli costruttori consecutivi, ma hanno fatto appassionare un’intera generazione allo sport.

Scegliere solo una tra le loro imprese non è un compito facile: da Barcellona 1996 a Interlagos 2006, passando per Suzuka 2000 e Magny Cours 2004, le gare memorabili di cui si sono resi protagonisti il Kaiser e la Rossa sono infinite. Oggi, però, la nostra attenzione cadrà sulla loro vittoria più strana e, forse, anche quella più geniale: Silverstone 1998.

Riviviamo assieme il GP di Gran Bretagna 1998, vinto da Schumacher e dalla Ferrari nella maniera più strana e geniale di sempre.

Schumacher vs Hakkinen: atto primo

La stagione 1998 segna l’alba di un nuovo duello, quello tra Michael Schumacher e Mika Hakkinen, tra la Ferrari e la McLaren. Nell’ultima gara del 1997, a Jerez, Schumacher si era macchiato dell’atto più vile e scorretto di tutta la sua carriera nel motorsport, curvando contro il rivale per il titolo Jacques Villeneuve. La sanzione era stata ferrea: squalifica dalla classifica finale.

Inoltre, sempre nella stessa gara, era arrivato il primo successo in carriera proprio di Mika Hakkinen, atteso per oltre sei anni. Si dice che, vinta la prima gara, il resto è tutto in discesa. E all’inizio del 1998, le performance di Hakkinen lo confermano.

Un inizio in salita

Riviviamo assieme il GP di Gran Bretagna 1998, vinto da Schumacher e dalla Ferrari nella maniera più strana e geniale di sempre.

Il finlandese arriva a Silverstone, teatro della nona gara stagionale, con 4 vittorie, un secondo posto, un terzo posto e la vetta della classifica. In un weekend perennemente piovoso, Mika si prende anche la pole position. Schumacher, secondo nel mondiale e sulla griglia di partenza, dovrà rincorrerlo e cercare di vincere per evitare una sua fuga.

Purtroppo per lui, però, le McLaren sono più veloci: nei primi giri, il tedesco non solo non riesce a passare Hakkinen, ma viene infilato anche dall’altra McLaren di David Coulthard. L’1-2 McLaren sembra cosa fatta, fin quando lo scozzese è costretto al ritiro dopo un incidente con il doppiato Wurz. In ogni caso, a circa metà gara, Hakkinen comanda con 49 secondi di vantaggio.

La pioggia, però, si fa sempre più intensa e anche Hakkinen va lungo, pur mantenendo la testa della corsa. Il finlandese non è l’unico, e tra i molteplici ritiri, viene fatta uscire la safety car. Il gap tra Hakkinen e Schumacher viene così annullato e alla ripartenza il tedesco non si fa scappare l’occasione. La McLaren esce di nuovo di pista e la Ferrari balza in testa.

La penalità di Schumacher e il genio di Brawn

Riviviamo assieme il GP di Gran Bretagna 1998, vinto da Schumacher e dalla Ferrari nella maniera più strana e geniale di sempre.

Tuttavia, la gioia dei tifosi Ferrari non dura molto. A due giri dalla fine, con Schumacher saldamente al comando, al tedesco viene inflitta una penalità di 10 secondi stop&go per aver sorpassato il doppiato Wurz appena prima della linea del traguardo alla ripartenza della safety car. La penalità uccide le speranze di vittoria di Schumacher, però Ross Brawn (direttore tecnico del team) decide di farla scontare al termine dell’ultimo giro.

Siccome la piazzola del box Ferrari è posizionata dopo la linea del traguardo, Schumacher entra ai box, taglia il traguardo in prima posizione e successivamente sconta la sua penalità. Il tedesco viene dichiarato vincitore, ma la McLaren è su tutte le furie e protesta contro il risultato.

Le proteste, però, vengono rispedite al mittente. La colpa di tutto è della FIA, che ha impiegato ben 31 minuti a comunicare la penalità a Schumacher e, in più, l’ha trasmessa quando mancavano meno dei 3 giri a disposizione del pilota per scontarla. Il tedesco e la Ferrari, così, mantengono la vittoria, probabilmente la più geniale del loro periodo insieme.

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