Mercedes non ha minimamente dubbi sulla voglia di vincere di Lewis Hamilton. E come dice Allison, “È parte del suo DNA”.
Il sette volte Campione del mondo Lewis Hamilton, ahimè lo sappiamo, ha vinto la sua ultima gara in Arabia Saudita, nell’ormai lontano 2021. Dunque, sono ben due anni che il Sir è a digiuno di vittorie; mica facile per un vincente come lui!
Dopo, anche questo lo sappiamo fin troppo bene, la Mercedes ha attraversato due anni difficili; dalla ripresa dopo Abu Dhabi 2021, all’accettazione di aver dato alla luce un progetto totalmente sbagliato. E, lo aggiungiamo, vedere i propri rivali vincere a mani basse, non deve essere stato facile da digerire.
Tuttavia, mai perdersi d’animo! É così che fanno i campioni e, di certo Mercedes ed Hamilton ne sanno qualcosa.
Fortunatamente c’è un senso crescente di fiducia ed ottimismo all’interno del team anglo-tedesco, anche in relazione ai miglioramenti in atto.
C’è però chi si è chiesto se l’Inglese abbia ancora così voglia di vincere e, se sia motivato come un tempo; soprattutto dopo i due difficili anni appena trascorsi.
C’è, invece, chi di dubbi non ne ha nessuno; specie quando si tratta di Lewis Hamilton. Questo qualcuno è niente di meno che James Allison, il direttore tecnico in casa Mercedes.

“Penso sia difficile trovare in griglia un pilota che non sia motivato“, ha dichiarato Allison.
“Credo sia una parte di loro e, in generale, più i piloti hanno avuto successo, più è inevitabile abbiano la necessità compulsiva di vincere“, ha continuato il direttore Mercedes.
“Nel caso di Lewis, è solo una parte fondamentale di chi è, quindi non c’è dubbio sulla sua motivazione per tornare a vincere. Ma se può farlo o meno, sarà molto più nelle mani dei mezzi che gli abbiamo dato che nelle sue stesse mani. Ha sempre avuto quella capacità lì“.
Allison, nel merito, ha anche aggiunto che durante lo sviluppo, i piloti possono sì contribuire, ma fino ad un certo punto. Al contrario, è nella fase dei test che i piloti hanno molte più responsabilità.
“Per entrambi i piloti, il loro ruolo durante l’inverno è in gran parte quello di prendersi cura della loro condizione fisica, assicurarsi che siano mentalmente preparati e rimanere in contatto con noi; mentre stiamo affrontando le sfide per ottenere l’auto nello specifico, costruita, testata e pronta per loro“.
“Una volta che la monoposto è in funzione e, una volta che l’auto ci parla, la persona che è l’interprete è il pilota, e poi le loro voci iniziano ad avere un peso molto maggiore. Quindi, durante l’inverno, si stanno solo preparando per la nuova sfida”.
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