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WEC | La storia della prima 24h di Le Mans

Tra il 26 e il 27 Maggio 1923 si è corsa la prima 24h di Le Mans della storia. E oggi, a poco più di 100 anni, ripercorriamo le tappe della gara endurance più importante al mondo.

Iniziamo parlando del traccciato. Il circuito della Sarthe all’epoca era molto diverso da come lo conosciamo noi oggi. Per esempio, le curve Porsche e le curve Dunlop non esistevano. Il rettilineo della partenza era più del doppio di come è adesso. Quest’ultimo portava ad un tornante chiamato Pontileu. Il rettilineo di Mulsanne era lungo più di una volta e mezza rispetto a quello attuale. Durante il rettilineo non erano ancora presenti le chicane però il tratto da dopo la seconda di quest’ultime fino alla curva Arnage è rimansto invariato. Anche la lungezza è cambiata rispetto all’epoca. nel 1923 il circuito era lungo 17.26 km, nell configurazione attuale, invece, è lungo 13.62 km.

Scopriamo insieme la storia della prima 24h di Le Mans disputatasi tra il 26 e il 27 Maggio 1923 sul circuito della Sarthe.
Circuito di Le Mans nel 1923

Le macchine iscritte furono 35 ma solo 33 iniziarono la corsa. Tutte le macchine erano dipinte con il loro colore nazionale. La maggior parte delle auto erano francesi ed erano 32. Una era inglese ovvero la Bentley e le ultime due erano le Excelsior, una casa belga. Tutti i produttori vennero divisi per classe in base alla cilindrata dei motori che montavano. Anche i numeri vennero assegnati in base alla cilindrata. I numeri #1 e#2, infatti, vennero assegnati alle due Excelsior che montavano un motore da 5.3 litri.

La gara

Alla partenza, che avvenne alle 16:00 del 26 Maggio, vennero effettuati molti sorpassi per via delle disparità tecniche. al comando della gara si misero subito tre Chenard&Walcker e l’unica Bentley iscritta alla gara. Durante tutta la gara molte auto subirono alcuni danni tra cui forature al serbatoio e, duarnte la notte, anche rotture dei fari. Una delle vittime di entrambi i danni fu la Bentley. La macchina inglese si era rivelata la più veloce durante la gara ma un danno al faro durante la notte e una foratura del serbatoio la mattina seguente la fecero scendere in classifica.

Alla fine della gara il vincitore fu la Chenard&Walcker con il numero #9 che montava un motore da 3.0 litri. La macchina francese era guidata da André Lagache e René Léonard. La #9 percorse 128 giri, che equivalgono a circa 2.209 km, ad una media totale di circa 92km/h. A completare il podio troviamo un’altra Chenard&Walcker, con il #10, e l’auto del team Etablissments Industriels Jacques Bignan. La Bentley sopra citata concluse al quinto posto con 112 giri completati. Il giro più veloce della gara è stato fatto da Frank Clement proprio a bordo della Bentley fermando il cronometro sul tempo di 9:39 con una velocità media di circa 107.3km/h.

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Chenard&Walcker #9

Prima della gara molte persone avevano espresso la loro perplessità sul successo della gara. Quest’ultimi dicevano, infatti, che le vetture non erano abbastanza affidabili per completare la gara senza subire danni irreparabili. Alla fine della gara queste persone furono smentite perchè, delle 35 vetture partecipanti, solo 3 non finirono la corsa.

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