Carlos Sainz e la Ferrari stanno ancora trattando per un rinnovo di contratto in vista della stagione 2025, e la vicenda non sembra destinata a chiudersi in breve tempo.
La stagione 2024 deve ancora iniziare, ma il mercato piloti è già a pieno regime. In questo caso, non si tratta di traasferimenti o cambi di casacca, ma di rinnovi. Infatti, una condizione fondamentale per tutti i protagonisti della Formula 1 è avere la certezza del proprio un futuro: un conto è correre con la pressione di doversi conquistare un sedile per la stagione successiva, un altro è farlo con la certezza del proprio destino. Stabilità e sicurezza sono appunto due delle parole d’ordine di Carlos Sainz in questo momento.
Lo spagnolo, di fatto, è in scadenza a fine 2024 con la Ferrari e il rinnovo sembra ancora piuttosto lontano. Le due parti sono perlopiù soddisfatte l’una dell’altra, ma c’è ancora un elemento di discordanza: la lunghezza del nuovo contratto. Sainz e il suo agente, forti della crescita mostrata nel 2023, vorrebbero un prolungamento di 2 anni. L’offerta della Rossa, invece, si ferma ad un accordo annuale. A questo punto, il buon Shakespeare direbbe “essere o non essere (Ferrari), questo è il dilemma”: analizziamo quali sono i punti a favore e a sfavore dell’eventuale rinnovo di Sainz!
Affidabilità
Il primo punto è a favore dello spagnolo: affidabilità è forse il primo aggettivo che viene pensando al pilota del Cavallino. Da quando è approdato a Maranello, il madrileno si è quasi sempre dimostrato un riferimento in termini di solidità. Nonostante Leclerc abbia mostrato lampi di competitività più alti, in più di un’occasione è stato Sainz a tenere a galla la Ferrari nei momenti più difficili. Inoltre, Carlos è mano a mano diventato un ottimo pilota anche in qualifica. Lo spagnolo si è avvicinato molto al suo compagno, e la statistica riguardante le pole position lo dimostra.
In un certo senso, Sainz ha fatto vedere alla sua squadra che può garantire ottimi risultati con costanza. Adesso vuole garanzie da parte della Ferrari, e vuole essere ricompensato adeguatamente dal punto di vista contrattuale con un biennale. Dal canto suo, la Rossa ha più che bisogno delle prestazioni dello spagnolo, e un contratto del genere non può che migliorare le cose, soprattutto dal punto di vista mentale e dei rapporti con la squadra.

Il rapporto Sainz – Leclerc
Il secondo punto è piuttosto ambiguo, e probabilmente la prima metà del 2024 sarà decisiva per capire se si tratta di un punto a favore o contro il rinnovo di Sainz.
Nel corso del tempo, il rapporto tra i due compagni di squadra è leggermente peggiorato, inutile negarlo. I due, amici e disposti a fare gioco di squadra nel 2021, hanno trovato qualche difficoltà quando la Ferrari è tornata a lottare per posizioni importanti, cosa abbastanza normale in Formula 1. Le piccole storie tese e casi tra i due stanno aumentando anno dopo anno, e nel 2023 non è mancato qualche team radio seccato di uno nei confronti dell’altro. Ovviamente, ogni rottura o litigio è stata sempre prontamente smentito sia dai diretti interessati che dalla squadra.
Tutto parte dal fatto che Sainz non ha nessuna intenzione di fare il secondo pilota in Ferrari, se non quando strettamente necessario. Di fatto, sia questo aspetto che quello dei piccoli screzi potrebbe non essere un grande punto a favore di Sainz. Infatti, Ferrari punterà molto probabilmente su Leclerc, e in un’eventuale guerra interna il primo a saltare sarebbe sicuramente lo spagnolo.

Ambizione
L’ultimo punto, invece, è quello più a sfavore del rinnovo di Sainz: l’ambizione. Lo spagnolo, migliorato anno dopo anno, sembra sempre più convinto di poter puntare al titolo mondiale, ed è evidente sia da diversi atteggiamenti e dichiarazioni. Purtroppo, questo interesse è tendenzialmente in conflitto con quello della Ferrari. In una squadra che punta seriamente a vincere, infatti, raramente c’è posto per due prime punte. Considerando che Leclerc sembra avere la massima fiducia della squadra, pensare che Sainz possa diventare campione del mondo in Ferrari è piuttosto irrealistico. Questo ovviamente potrebbe voler portare lo spagnolo a guardarsi intorno, magari cercando un team che possa puntare al 100% su di lui.
Alternative
A questo punto la domanda: c’è una squadra che può puntare al mondiale in cui Sainz può essere il riferimento? La risposta è no, altrimenti probabilmente Carlos sarebbe già lì. Ma la notizia più brutta per lo spagnolo è che molto difficilmente la situazione cambierà nel prossimo futuro.
Per questo motivo, è sotto gli occhi di tutti che le alternative importanti sono quasi nulle, perlomeno fino al cambio di regolamento. Di fatto, Sainz ha più bisogno della Ferrari che viceversa: questo porta il manico del coltello dalla parte di Maranello. Per concludere, l’opzione del rinnovo annuale sembra la soluzione migliore per tutti. Da un lato Sainz avrebbe la garanzia di avere la fiducia della squadra non dovendosi guadagnare il rinnovo, questo gli permetterebbe di concentrarsi al 100% sulla Ferrari. D’altro canto entrambe le parti avranno la possibilità di guardare ad altri orizzonti (o di proseguire, chissà) in vista del cambio regolamento del 2026.

Resta solo un interrogativo: riuscirà Sainz a mettere da parte almeno un po’ della sua voglia di vincere il mondiale e del suo ego agonistico in cambio di un futuro assicurato? La risposta a questa domanda la troveremo probabilmente entro l’estate di quest’anno…

