L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Ferrari convince, Antonelli soddisfatto. Norris terzo incomodo?
La prima giornata di prove libere del GP d’Ungheria ha mostrato una Ferrari particolarmente veloce sul giro secco, con Hamilton che ha concluso davanti a Leclerc la sessione del tardo pomeriggio. Come di consueto, però, la fase più indicativa è quella della simulazione passo gara, a cui le squadre si sono dedicate nella seconda metà delle FP2: analizziamo i dati raccolti dalle squadre per avere un quadro più completo.
Mercedes
Nonostante la simulazione di qualifica non sia stata delle migliori, la Mercedes ha comunque mostrato una costanza interessante in termini di passo gara, specialmente con Antonelli. Il pilota italiano (6 giri, gomma soft) ha completato la prima metà del suo stint sul piede del 23 alto, per poi salire solamente sul 24 basso negli ultimi 3 passaggi, con un’oscillazione massima di 4 decimi tra il picco positivo e il picco negativo.
George Russell si è invece concentrato su uno stint di 10 passaggi sulla mescola media, risultando molto costante sul ritmo del 24 basso nelle prime 6 occasioni. Da quel momento in poi, però, Russell ha dovuto fare i conti con un calo non indifferente e si è ritrovato a girare oltre un secondo più lento, toccando un picco negativo addirittura in 1:25.8. La scuderia di Brackley sembra pienamente in lotta per la vittoria, anche se la concorrenza della Ferrari potrebbe essere più agguerrita rispetto ad altre occasioni.

Ferrari
Le simulazioni passo gara della Ferrari sono particolarmente complicate da interpretare a causa del traffico, che ha disturbato a più riprese il long run di Charles Leclerc. Nei 5 giri significativi portati a termine con gomma soft, il monegasco è riuscito a mantenersi sul 23 alto/24 basso, con un’unica eccezione in 1:24.9, il che rappresenta un ritmo simile a quello di Antonelli (a parità di mescola).
Lewis Hamilton ha invece testato la gomma media, facendo segnare dei passaggi sul 24 medio/alto non al livello di quelli di Russell a parità di mescola. Anche la vettura #44, inoltre, ha dovuto fare i conti con uno stint in calando, concluso sul 25 basso: queste indicazioni mostrano una Ferrari vicina alla Mercedes, ma che ha ancora una lunga strada da percorrere per vincere il GP d’Ungheria.
McLaren
Indicata come possibile outsider alla vigilia, la McLaren ha lanciato segnali contrastanti per quanto riguarda i long run. Da un lato Oscar Piastri si è dimostrato piuttosto lento, in quanto ha portato a termine una simulazione passo gara con gomma gialla di 7 giri senza mai riuscire a scendere sotto il muro del 25, con una media sul giro (25.4) che rappresenta la più lenta tra i piloti di punta.
Dall’altro Lando Norris è riuscito a girare sul piede del 24 basso nei primi 4 passaggi, toccando anche un picco positivo in 23.8, ma anche il campione in carica da quel momento in poi ha dovuto evidentemente alzare il ritmo di circa un secondo (25 basso). La velocità mostrata da Norris (anche sul giro secco) lo rende una potenziale mina vagante, ma l’obiettivo massimo per McLaren dovrebbe essere il podio.

Red Bull
In casa Red Bull le indicazioni più interessanti sul passo gara provengono da Max Verstappen, stakanovista di giornata con ben 11 giri completati. L’olandese ha mostrato una tendenza al miglioramento nello stint con gomma media, in cui è passato dal 24.7 del primo giro al 23.8 del quarto, anche se la conclusione in 25.3 non è stata ottimale (è possibile che sia stata influenzata dal traffico). Con la soft, Verstappen è riuscito a girare addirittura in 23.5, miglior giro della griglia in configurazione passo gara, anche se il suo ritmo non è stato costante, in quanto si è ritrovato anche sul 25 basso in 2 occasioni.
Più lenti i passaggi di Isack Hadjar (3 giri, mescola media), che ha mantenuto il ritmo del 24 alto/25 basso, sui quali non è possibile valutare la costanza vista la breve durata dello stint. Sebbene sia difficilmente decifrabile, la Red Bull non sembra avere lo smalto delle gare migliori per essere considerata una candidata alla vittoria.


