Il resoconto della prima gara di Formula E a Tokyo, in cui Ticktum ha ottenuto il suo primo successo stagionale davanti a Dennis e Cassidy. Un errore di Wehrlein riapre il mondiale.
L’E-Prix di Tokyo avrà un impatto particolarmente significativo sulla lotta mondiale in Formula E, anche e soprattutto a causa del ritiro di Wehrlein, ritirato e penalizzato per un contatto con Da Costa. La vittoria è finita nelle mani di Ticktum, che grazie ad un sorpasso all’ultima curva su Dennis ha riscattato una stagione difficile. Chiude sul podio Cassidy, Evans quarto e nuovo leader del mondiale. Di seguito il resoconto della prima parte del weekend.
Le qualifiche
In una sessione particolarmente combattuta, Dennis ha conquistato la pole position risultando più veloce di Mortara nello scontro finale, mentre Da Costa, Muller e Barnard sono riusciti ad ottenere un solido piazzamento in top 5 precedendo Ticktum. Le sorprese non sono mancate, in quanto tutti i contendenti al titolo hanno mancato la qualificazione alla fase dei duelli: Wehrlein è scattato dalla nona casella, Rowland dalla quindicesima e Evans addirittura dalla P16.

La gara
Allo spegnimento dei semafori Dennis ha mantenuto il comando delle operazioni davanti a Mortara e Da Costa, mentre Muller ha pagato caro un attacco nei confronti del portoghese: il suo tentativo lo ha portato a danneggiare la vettura, scivolando in fondo al gruppo dopo una sosta ai box. Questo scompiglio ha permesso a Wehrlein di guadagnare un paio di posizioni e di issarsi in P7.
Nel corso del sesto giro Barnard si è reso protagonista di un bel sorpasso ai danni di Da Costa che gli è valso una terza posizione provvisoria, persa qualche giro dopo a causa della risposta del pilota Jaguar. La battaglia tra i due ha animato il gruppo di testa, che per il resto si è preoccupato soprattutto della gestione dell’energia e sulla difesa della posizione.
La variabile impazzita è stata Buemi, che grazie all’attack mode ha scalato la classifica fino alla seconda posizione, appena prima che le squadre optassero per i primi pit boost (giro 19). Nella stessa tornata Wehrlein ha tentato di superare Da Costa, ma il suo azzardo ha portato il portoghese contro le barriere e ha causato un danno alla sua vettura che lo ha costretto ad un pesante ritiro.
Il valzer dei pit stop ha favorito i primi piloti ad effettuare la sosta, e nello specifico Ticktum ha guadagnato la testa della corsa davanti a Mortara, de Vries e Dennis, mentre Evans e Rowland non sono riusciti a sfruttare la situazione per guadagnare posizioni importanti. Nei passaggi successivi Dennis e Cassidy hanno sfruttato l’attack mode per portarsi in seconda e terza piazza, mentre Barnard ha rimontato fino alla P5 dopo una sosta difficile.

Attorno al trentesimo giro Dennis ha chiuso il gap con il leader Ticktum, portandosi davanti a tutti sul rettilineo del traguardo. Nello stesso momento, Evans si è lanciato in una furiosa rimonta che lo ha portato fino ad un’importante quarta posizione. Negli ultimi passaggi Ticktum ha provato a mettere pressione al suo rivale, ed è riuscito a sfruttare una brutta uscita dall’ultimo rettilieno per riprendersi un’insperata prima posizione, vincendo all’ultima curva la prima gara di una stagione piuttosto complicata.
La classifica finale
Ticktum ha clamorosamente trionfato davanti a Dennis e Cassidy, mentre Evans si è reso protagonista di una rimonta che lo ha portato in testa alla classifica mondiale con la complicità del ritiro di Wehrlein. Quinto Mortara, che taglia in traguardo davanti a Vergne e Rowland, che non sfrutta l’occasione per accorciare in classifica. Chiudono in zona punti anche Martì, Da Costa e Barnard. Qui la classifica completa.
L’appuntamento è per domani mattina (ore 13:05), quando i piloti torneranno in pista per una gara 2 che si preannuncia spettacolare.


