Leclerc si è mostrato cautamente ottimista al termine del Day 2 dei test in Bahrain, e ha sottolineato quali sono stati i passi avanti rispetto al 2023.
Secondo alcuni, il 2024 era già finito e scritto dopo la prima giornata di test. “Pensiamo al 2028 (!)”, “anche quest’anno si vince il prossimo”, addirittura “#vasseurout” e compagnia cantante sono solo alcuni dei commenti che si potevano leggere giusto ieri in giro per i social. Chissà, magari le stesse persone, dopo aver visto i risultati (sicuramente solo quelli) della seconda giornata, adesso gridano ad una Ferrari o ad un Leclerc già campioni. Facciamo un po’ di chiarezza.
Ovviamente, visto il dominio dell’anno scorso, Red Bull sarà la favorita e probabilmente sarà davanti a tutti la prossima settimana. Questo non vuol dire che non possano esserci validi avversari: la Ferrari (sia con Leclerc che con Sainz) è una delle principali candidate a questo ruolo, questo è innegabile. In ogni caso, noi dall’esterno possiamo fare tutte le ipotesi del caso, ma le parole e le impressioni dei piloti sono la cosa più importante.
Leclerc, ad esempio, si è detto più soddisfatto rispetto alla scorsa stagione, in cui non riusciva minimamente a capire come si comportasse la macchina, ma preferisce rimanere con i piedi per terra.
“Abbiamo fatto buoni progressi. Anche oggi la macchina ha fatto quello che ci aspettavamo, cosa che non succedeva all’inizio dello scorso anno. Mi ricordo dopo i primi giorni, ero molto più preoccupato perché era un’auto molto, molto complicata da guidare. Quest’anno è più facile, quindi si parte da una base migliore. Ovviamente c’è ancora molto lavoro da fare, ma per il momento, tutto sta andando secondo i piani. Non abbiamo avuto spiacevoli sorprese in termini di comportamento della vettura, e questo è importante anche guardando allo sviluppo” ha detto il monegasco, come riporta autosport.com.
“L’auto si sta comportando come ha fatto nel simulatore, è un buon segno. Detto ciò, in termini di competitività, è troppo presto per trarre conclusioni” ha precisato Leclerc.

L’alfiere di Maranello ha poi voluto sottolineare l’importanza del feedback ottenuto in pista. Inoltre, la Ferrari sembra aver almeno in buona parte risolto i problemi di guidabilità.
“Il fatto che la macchina risponda come ci aspettiamo ci permette di sviluppare la macchina al simulatore. Questo è un bene. Inoltre, l’anno scorso affrontavamo una curva senza sapere se avremmo avuto sovrasterzo estremo o un sottosterzo estremo. Questo era un grosso problema. Quest’anno la macchina non è così. Perciò è un punto di partenza sicuramente migliore” ha concluso.
Tendenzialmente, Leclerc è sempre stato abbastanza onesto nelle sue interviste. Lo scorso anno, era chiaro come non fosse contento, al contrario del 2022. Ad ogni modo (anche se a tutti piacerebbe sapere subito la verità, ammettiamolo), bisogna ancora aspettare, perlomeno il primo weekend di gara, per trarre delle conclusioni con cognizione di causa. Certo è che l’inizio sembra incoraggiante, e questo non può che far contento Leclerc così come tutti i tifosi.

