Max Verstappen ha espresso il suo parere sulla nuova formula della sprint affermando che “ha una maggiore logica”, ma ha sottolineato di non essere ancora “entusiasta”.
Nonostante i successi nelle sprint delle ultime stagioni, Verstappen ha più volteribadito di non essere un fan dell’aggiunta di un evento più breve. La sessione di qualifiche sprint si terrà il venerdì, seguita dalla sprint e dalle qualifiche principali il sabato. La modifica chiave è che, mentre in passato le squadre dovevano mantenere lo stesso assetto della vettura dall’inizio della prima sessione di prove libere, ora ci sono due periodi di “parc fermé”, con una finestra tra la sprint e le qualifiche principali durante la quale è consentito apportare modifiche.
Il nuovo format è la buona via da intraprendere per “Super Max” e Carlos Sainz?
Sicuramente è una modifica che quasi tutti i piloti chiedevano, perché se una squadra sbagliava l’assetto nella prima sessione di prove libere erano costretti a portarselo fino alla fine del weekend. Ma Verstappen suggerisce che il cambiamento non migliorerà effettivamente le gare:
“È un formato migliore, direi, per quanto riguarda l’approccio al fine settimana”, ha dichiarato.
“Ma non sono più entusiasta della gara stessa. Almeno io credo che sia meglio che tu possa ancora cambiare la vettura nel fine settimana. E c’è un po’ più di logica in termini di come vengono gestite le sessioni durante i weekend di gara.”
Anche Carlos Sainz si allinea su questa linea di pensiero e pensa che fossero necessarie le modifiche apportate per quest’anno alle sessioni Sprint:
“Per quanto riguarda le regole del ‘parc fermé’, sono un grande sostenitore di questo cambiamento”, ha detto lo spagnolo.
“Ho sofferto l’anno scorso a Baku e in un paio di gare durante un weekend di sprint difficile, dove la vettura è andata direttamente in ‘parc fermé’ dopo le prove libere 1, e non ho potuto modificare nulla sulla vettura. “Questo significava che ero in difficoltà per il resto del weekend, con ancora cinque sessioni da disputare, il che per me non aveva senso. Penso che a un pilota e a una squadra dovrebbe sempre essere permesso di cercare di cambiare qualcosa sulla vettura se non sta funzionando come dovrebbe o come ci si aspetta. Quindi sono un grande fan di quel cambiamento.”
Cambiamenti quindi che mettono più incognite al weekend di gara per aumentare lo spettacolo, per ravvivare forse una stagione che sarà abbastanza monotona.