Oliver Bearman, pilota della driver academy della Ferrari, ha vissuto un sogno: guidare la Ferrari nel Gran Premio dell’Arabia Saudita in sostituzione a Carlos Sainz
Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, a fine gran premio ha insistito sul fatto che non bisogna avventarsi a conclusioni affrettate sul debutto ufficiale dell’inglese perché potrebbe essere ancora un pò prematuro.
Oliver ha ricevuto la chiamata dal parte della Ferrari per sostituire il pilota spagnolo Carlos Sainz, il quale si è dovuto sottoporre ad un intervento a causa di un appendicite.
Da qui è iniziato il sogno del 18enne. Anche se ha avuto una sola sessione di prove libere per ambientarsi ha sempre avuto il sorriso in volto anche dopo il mancato accesso in Q3 per 36 millesimi classificandosi all’undicesimo posto.

Bearman ha chiuso il Gran premio al settimo posto, una grande prova di forza per lui che è riuscito a tenere dietro di sé Norris ed Hamilton ed assicurando 6 importantissimi punti per la Ferrari.
Da sottolineare il fatto che l’inglese non ha corso la gara di Formula 2 – nella quale aveva garantito a sé e alla sua squadra, la Prema, la prima pole position dell’anno – per correre la Ferrari in F1.
Alla domanda se un posto in F1 nel 2025 adesso è molto più fattibile, Vasseur ha detto “Il modo migliore per aiutarlo non è trarre una conclusione oggi”.
“Dobbiamo prenderci con calma, avrà un’altra opportunità durante la stagione per fare FP1, per testare l’auto, lo faremo correttamente”.
“L’obiettivo principale è e rimarrà la F2 in questa stagione. Ha una sfida enorme”.
“Terrò presente anche che era in pole position e abbiamo distrutto il fine settimana per lui in F2! Ma ha una sfida enorme in F2, ed è la prima sfida della stagione”.

Le parole del team principal
Il settimo posto di Bearman è stato messo a dura prova dall’avvento di Norris e Hamilton, che sono passati alle gomme soft nelle fasi finali della gara
Vasseur ha elogiato il 18enne con queste parole: “È un mega fine settimana da parte di Ollie”, ha detto. “Sai la storia: l’abbiamo chiamato, era qualcosa come le 2 del pomeriggio di venerdì, credo, per saltare in macchina per FP3.
“Non è Barcellona, siamo a Jeddah, la sfida era mega e aveva solo una FP3, stava facendo step-by-step. In quali ha mancato il Q3 di un paio di millesimi.
“Per la gara di oggi era un po’ nervoso perché hai così tante cose da gestire in F1 con la procedura di partenza, con il pit stop, il volante e così via. Non è stato facile e alla fine della giornata è andato molto bene.
“Se dai un’occhiata, è stato anche in grado di spingere nell’ultimo giro per tenere Lando e Lewis dietro di lui.”

