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Anderson tuona sulla Mercedes: “Non hanno ancora capito come funziona l’effetto suolo”

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L’ex direttore tecnico di Jordan, Stewart e Jaguar in Formula 1, Gary Anderson, tuona sul lavoro Mercedes: Non hanno ancora capito come funziona l’effetto suolo. L’ex ingegnere commenta così sul lavoro Mercedes di questo avvio di stagione, che si prospetta molto difficile.

Un avvio del 2024 in salita

Tutti sapevano che la stagione della Mercedes sarebbe stata in salita. Ma questo avvio del 2024 rappresenta il peggiore per il sette volte campione del mondo, da quando è stato introdotto il nuovo punteggio che prevede 25 punti per la vittoria. Nei primi due appuntamenti Hamilton ha infatti ottenuto un settimo e nono posto, battuto in entrambe le occasioni dal compagno di squadra George Russell.

Sono anni ormai che Hamilton esprime perplessità sul progetto Mercedes. La Mercedes ha prodotto una vettura sempre instabile e incapace di permettere al sette volte campione del mondo di lottare per posizioni di prestigio. Più volte Hamilton si è lamentato con il proprio team del lavoro svolto, ma quest’ultimo non ha mai seguito le indicazioni del britannico per cercare di migliorare. Questo sicuramente è uno dei motivi principali che hanno spinto Hamilton ad abbondare quella che da lui stesso è sempre stata descritta come una famiglia. Il campione britannico avrà sicuramente visto nel progetto Ferrari una scintilla che a lui mancava da anni, lasciando così il team in cui è cresciuto e che lui stesso ha pian piano forgiato.

Il pensiero negativo di Gary Anderson

La stagione è cominciata da poco e non si possono già tirare delle somme certe su quello che si è visto. Ma sono diverse le figure del mondo della Formula 1 che hanno commentato proprio sulla situazione Mercedes. Un team che secondo Gary Anderson, oggi opinionista del quotidiano The Telegraph, non ha ancora trovato la chiave per capire fino in fondo i problemi della vettura, tra cui l’effetto suolo che in queste ultime stagioni è diventato vitale.

La parte critica di queste vetture è il fondo e Hamilton non sa cosa stiano facendo gli altri team. Ciò che si vede non è necessariamente ciò che fa funzionare la macchina. Sembra che sia convinto che se la Mercedes fa assomigliare la sua auto a una Red Bull, questa andrà veloce come una Red Bull, ma non è così. La W15 ha bisogno di molto più lavoro rispetto al concetto visivo, ma la preoccupazione è che loro non abbiano ancora capito di cosa ha bisogno una vettura a effetto suolo“.

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