Le aspettative di Hamilton riguardo lo scorso weekend non sono state soddisfatte, “Era come guidare in un’altra categoria”
Se le previsioni della Mercedes, riguardo le prestazioni della loro nuova monoposto, la W15, erano ottime, ora la scuderia sta affrontando un inizio di stagione abbastanza turbolento. I due passati weekend, durante il Gran premio del Bahrain e quello dell’Arabia Saudita, i piloti non hanno concluso le gare nelle posizioni desiderate. Nonostante a Jeddah il pilota Lewis Hamilton sia riuscito a difendersi, dal pilota della McLaren per qualche giro, alla fine ha tagliato il traguardo in nona posizione. Ammettendo durante le interviste, “Era come correre in un’altra categoria”.
La Mercedes ha quindi iniziato lo scordo Gran Premio convinta di riconfermarsi terza forza in griglia, dopo l’indiscussa Red Bull e la Ferrari. Ma lo ha concluso scendendo in quinta posizione, essendosi aggiunte la McLaren e un’inaspettata Aston Martin.
Probabilmente penalizzato anche dalla strategia in gara, che prevedeva di far durare le gomme Medium il più a lungo possibile, attendendo una Safety o una Virtual Safety Car, che alla fine non sono mai arrivate, Hamilton conclude la gara in P9. Il pilota non è quindi riuscito a lottare con le vetture davanti, ma anzi si è dovuto concentrare sul difendersi da chi si trovava alle sue spalle, inizialmente un brillante Oscar Piastri, successivamente l’altra McLaren di Lando Norris.

Il Team Principal, Toto Wolff ammette che si sono trovati davanti ad un problema significativo durante quel weekend, le curve ad alta velocità. Hamilton aggiunge che, probabilmente che ci vorrà tempo per migliorare la W15, prevedendo così dei weekend non così radiosi per la scuderia di Stoccarda.
Il pilota è comunque fiducioso del fatto che tutti nel team si impegneranno affinché questi progressi avvengano il prima possibile.
Le parole amareggiate di Lewis Hamilton
Durante le interviste per i media il pilota britannico Lewis Hamilton ha però valutato anche i pro della vettura, “Ma ci sono aspetti positivi. L’auto è buona a bassa velocità. Dobbiamo aggiungere molto carico in alta velocità. Penso che se saremo in grado di farlo allora penso che ci permetterà di lottare. Ma abbiamo del lavoro da fare.”
Ha inoltre aggiunto, “Era come se fossi in una categoria diversa quando stavo attraversando l’alta velocità con gli altri ragazzi intorno a me.”
Mentre sui giri in cui si è dovuto difendere dall’australiano Oscar Piastri e quando il passo e la monoposto glielo permetteva, ha dichiarato, “Mi sono goduto la parte di corsa vera e propria. Stavo “cacciando” e spingevo più che potevo, stavo massimizzando tutto quello che avevo con la macchina, ero proprio sul bordo.”
“E ‘stato solo purtroppo davvero carente prestazioni in alta velocità”.
Deluso e anche amareggiato dalla situazione e dalle prestazioni della monoposto ammette, “Non direi che mi sto divertendo” ha detto quando gli è stato chiesto la sua gara. “Voglio dire, sto correndo per il nono, quindi sicuramente non posso dirlo. Finire nono non è per niente divertente.”
“È frustrante passare tre anni di fila nella stessa posizione. È decisamente dura, ma ci metteremo a testa bassa e continueremo a lavorare.”
Si mostra così il sette volte campione dopo lo scorso Gran Premio, turbato dalle aspettative non raggiunte, ma comunque fiducioso nel suo team e certamente nelle sue capacità.
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