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F1| Vowles: “La Williams non è qui per lottare per il settimo o ottavo posto”

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Il team principal della Williams, James Vowles, è stato molto chiaro sugli obiettivi da raggiungere, il team non è in Formula 1 per lottare per il settimo o ottavo posto. Vowles sa che la salita sarà ripida e l’obiettivo è molto distante, ma passo dopo passo il team vede la luce.

La Williams ha dovuto affrontare anni difficili da un punto di vista finanziario, con carenze organizzative e umane. Solo con l’arrivo di Dorilton Capital il team è riuscito ad accedere a nuovi investimenti che sono stati un vero salvavita. L’avvio di questa rivoluzione è sicuramente da individuare nell’arrivo di James Vowles, il quale ha preso per mano il team con tutto il suo bagaglio di esperienza nel mondo di Formula 1. Un uomo con un grande spessore umano che è diventato un vero punto di riferimento nel team.

L’inizio della svolta nelle mani di Vowles

Appena arrivato nel team Vowles ha capito quanto difficile sarebbe stato il percorso, ma non si è lasciato abbattere. “Non ci vuole molto prima di rendersi conto che c’era ben poco rispetto a ciò a cui ero abituato. E non intendo solo in termini di strutture e edifici. Ma di dati di elaborazione. Non c’erano nemmeno dati sul costo di un componente! Non c’erano nemmeno dati su quanto tempo ci voleva per produrre i pezzi. O quanti componenti erano presenti nel sistema da costruire. Quando mancano questi dati, è difficile capire quanto fosse difficile gestire una vettura di 20mila pezzi, dove si trovano nell’azienda, come si uniranno, quando tempo ci vorrà per ricostruirli e svilupparli”. Queste parole di Vowles fanno trasparire in maniera cristallina le condizioni arretrate in casa Williams. Un team con una delle storie più importanti del Circus non può permettersi di lavorare con queste carenze ad un livello così alto.

L’avventura di Vowles comincia subito con diversi interventi, come la creazione di una struttura per la gestione dei componenti. Il team principal è infatti costretto a lavorare in una grande bolla di confusione. Addirittura tutti i pezzi della monoposto venivano gestiti con un foglio Excel. Cosa difficile da credere se poi si pensa al livello di professionalità richiesto in Formula 1, ma è tutto vero. Pian piano il team ha compiuto sempre più progressi anche grazie a dei piloti che hanno permesso di vedere alcune vere potenzialità delle vetture degli ultimi anni, come George Russell e Alex Albon. Vowles infatti punta proprio sull’ex pilota Red Bull per mostrare in pista tutto il lavoro svolto. Infatti in più occasioni Albon ha portato a casa dei punti che per il team sono vitali. Dimostrando non solo il proprio talento ma anche la direzione che il team sta prendendo.

La speranza per il futuro

Il team principal ha da subito reso chiaro che le loro vetture non saranno da subito competitive. Vowles sta lavorando infatti su un progetto a lungo termine con un grande cambio di filosofia. Un team che doveva essere ricostruito in tutte le sue componenti e che pian piano sta risalendo la classifica. L’obiettivo è ancora lontano ma Vowles è convinto della potenzialità di questo progetto. Specialmente in vista del cambio di regolamenti nel 2026, che sarà un’occasione d’oro per fare bene, quindi il team si dovrà presentare pronto al via di quella stagione.

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