Siamo arrivati al terzo round del WRC che fa tappa in Africa per uno dei Rally più imprevedibile della stagione, Il Safari rally Kenya.
Ed eccoci al terzo appuntamento del campionato del mondo Rally, in Kenya sarà lotta serrata con Rovanperä e Tänak a caccia di un riscatto. Neuville e Evans invece continueranno la loro lotta per la classifica generale. Forse non il Rally più ideale per cercare riscatti o per allungare in campionato vista l’enorme complessità di questo evento ma di sicuro vincere il Safari Rally vuol dire far entrare il proprio nome tra quello dei grandi.
Il Safari Rally è un Rally atipico in quanto è un Rally che include al suo interno più Rally. Una fusione tra le strade fangose del Rally del Galles, le pietre e le rocce dell’ Argentina e le strade sabbiose del Messico. Un Rally molto impegnativo con le strade che in alcuni punti scompaiono e si confondono con il paesaggio circostante. Un Rally affascinate con paesaggi e scorci mozzafiato, un grande carico di emozioni per gli appassionati. In Kenya il meteo è il vero protagonista, pochi attimi e si passa da sole e caldo a pioggia e freddo, le mezze stagioni non esistono. Oltre che in lotta fra di se i piloti dovranno fare i conti anche con la natura che ha volte gioca brutti scherzi.

Sabbia, Fango e Animali.
Sabbia
In condizioni di sole la sabbia del deserto, finissima e appiccicosa, è la padrona indiscussa del Rally, i “Fesh Fesh” sono il principale nemico dei piloti e delle vetture con la sabbia finissima che si infiltra in ogni angolo. Quando un pilota entra a grande velocità dentro un Fesh Fesh si ritrova in mezzo al nulla, la strada scompare in una nube di sabbia la quale ricadendo si appiccica alla vettura con il motore che non riesce più a respirare ma non solo, molte volte la sabbia riesce ad infiltrarsi all’interno dell’abitacolo mettendo ancora di più in difficoltà i piloti.

Fango
Quando il meteo impazzisce la pioggia può arrivare in un attimo, l’acqua si mischia alla sabbia creando una miscela fangosa che intrappola le vetture. Con il passaggio delle vetture la fanghiglia si sfalda e le strade vengono segnate da profondi solchi dove si accumula acqua che nasconde eventuali rocce. Le vetture sono messe a dura prova e i Team sono costretti a snaturalizzare un po’ le auto, equipaggiando Snorkel e para urti frontali più resistenti.

Animali
Per non farsi mancare nulla oltre alle condizioni climatiche anche gli animali vogliono dire la loro in questo evento, d’altra parte si chiama Rally Safari per un motivo. Al giorno d’oggi l’attraversamento degli animali è diventato un evento più raro ma comunque da tenere in considerazione. Nell’eventualità di un attraversamento starà ai piloti dimostrare la loro prontezza di riflessi, per scongiurare degli sconti. Negli ultimi anni i Team hanno adottato alcune soluzioni per tenere lontano gli animali come i fari delle Hyundai che lampeggiavano in pieno giorno.

In sostanza un Rally che racchiude la vera essenza di questo sport, con auto Team e piloti che lottano uniti contro la natura più selvaggia cercando di domarla.
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