Neanche il tempo di “godere” l’inizio di un nuovo mondiale, che il mercato piloti divampa. E mai come quest’anno, con la griglia confermata, i dubbi divampano sui piloti che prenderanno parte al Mondiale del 2025 con i tanti contratti che scadranno infatti a fine 2024. Tanti i sedili a rischio e i cambi di line-up possibili, ma le tante domande nate nelle ultime settimane riguardano in particolare la neonata Racing Bulls. L’ultimatum che Helmut Marko avrebbe dato a Daniel Ricciardo è ormai sulla bocca di tutti, e se aggiungiamo il fatto che Liam Lawson è tra i possibili sostituiti dell’australiano, ma anche del giapponese Tsunoda, crea non poca pressione.

Il neozelandese l’anno scorso aveva già sostituito il numero #3 dopo l’infortunio alla mano rimediato prima del Gran Premio d’Italia. Lawson ha sfoggiato le sue qualità con un 13esimo posto a Zandvoort e un 11esimo a Monza, mentre a Singapore esclude addirittura dal Q3 Max Verstappen ottenendo i primi punti in carriera.
Le parole di Bayer su Lawson e la situazione con Ricciardo e Tsunoda
Il CEO Racing Bulls Peter Bayer ha commentato quello che potrebbe essere un nuovo cambio in casa ex AlphaTauri, e non si è certo sbilanciato nel descrivere la situazione: “Liam è un ottimo pilota di riserva. Sta mettendo pressione ai due titolari, che così non diventano pigri. Allo stesso tempo, cerchiamo di farlo correre il più possibile. Abbiamo fatto un test a gennaio a Imola e vogliamo farne un altro“, ha detto a Speedcafe. “Sta facendo sessioni di simulazione ed è con noi“.
“Si sta preparando e allo stesso tempo, essendo pronto e avendo dimostrato di cosa sia capace, mantiene la pressione sulla Red Bull. È una situazione interessante, perché abbiamo un po’ di pressione dal basso e l’attrazione Red Bull dall’alto, è una cosa che ovviamente accetto e che crea una certa pressione sui piloti“.
Non rappresenterebbe certo una scelta tanto “scandalosa” vista la situazione recente che ha visto coinvolto anche Nick De Vries. Potrebbe essere una reale opportunità per Lawson considerando che da l’anno prossimo la griglia potrebbe arricchirsi di altri giovani talenti che, ad oggi, non riescono a trovare spazi in team che dovrebbero, però, sbrigarsi a prendere decisioni sul proprio futuro. Con la Formula 1, infine, che corre e con essa anche le opportunità.

