L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti nel corso delle FP1. Buona Ferrari anche in termini di degrado, Red Bull al livello di Leclerc.
Nonostante la classica FP2 da dedicare alle simulazioni passo gara sia stata condizionata dalla pioggia, le squadre non hanno perso tempo in quel di Suzuka, con molti piloti hanno lavorato su dei long run già nel corso della prima sessione. Ovviamente, sono stati effettuati pochi giri rispetto al solito: è ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma cerchiamo di capire insieme quanto più possibile sui valori in campo!
Red Bull
La scuderia austrica, vogliosa di riscatto dopo il fallimento australiano, sembra intenzionata a tornare in cima a tutte le classifiche. Le due monoposto di Milton Keynes hanno chiuso la FP1 con una doppietta, ma nei pochi giri di simulazione passo gara la RB20 non è sembrata dominante, anzi. L’unico a girare in questa configurazione è stato Verstappen, autore di 4 giri con gomma hard. L’olandese ha oscillato tra il 36.2 e il 36.6, facendo registrare il suo miglior tempo alla terza occasione. Per quanto ancora non definitivo e relativamente indicativo, il ritmo del campione del mondo in carica sembra più lento rispetto a quello della Ferrari: se domenica dovesse vincere senza problemi, stavolta si tratterebbe di una sorpresa.
Ferrari
La Ferrari, invece, sembra voler cavalcare l’inerzia di colpo girata a proprio favore. La scuderia di Maranello ha effettuato la simulazione passo gara con entrambe le vetture, affidando a Leclerc la gomma hard e a Sainz la soft. Nello specifico, il monegasco ha portato a termine 3 giri, mantenendosi sul 35 alto con un picco in 1:35.2. Lo spagnolo, poi, ha completato 5 passaggi, mantenendo una costanza di rendimento non scontata vista la mescola morbida. Dopo aver iniziato sul 35.7, Carlos ha fatto registrare 3 tempi sul 36 basso (con picco negativo in 36.4), per poi tornare sul 35.6 nell’ultima tornata.
Anche se (come sempre) bisogna tenere a mente la variabile dei carichi di benzina, si può certamente concludere che complessivamente la SF24 si è ben comportata sul passo gara sia in termini di costanza che di velocità. Forse, il gradino più alto del podio non è più un miraggio.

McLaren
Diverso è il discorso che riguarda la McLaren. La scuderia di Woking ha sicuramente imbarcato una minore quantità di benzina a bordo delle sue vetture rispetto agli avversari. L’obiettivo è sicuramente quello di simulare un momento diverso della gara, probabilmente la parte finale. Ovviamente, non possiamo saperlo con certezza, ma i tempi fatti registrare da Norris e Piastri sono irrealisticamente più veloci rispetto a tutti gli altri. Infatti Norris, autore di 6 giri con gomma media, ha oscillato tra il 33 alto (fatto registrare in 3 occasioni) e il 34 basso, con un picco in 1:33.5, il miglior giro in assoluto in configurazione passo gara.
A parità di condizioni (long run di 6 giri con gomma media), Piastri ha girato su tempi simili a quelli del compagno di squadra, ma è stato meno costante nella parte finale dello stint. L’australiano è infatti crollato di circa un secondo negli ultimi 2 giri, salendo sul 34.9 e infine addirittura sopra il muro del 35. A prescindere dal tempo sul giro, la McLaren può essere soddisfatta dei propri long run per la costanza mostrata specialmente da Norris. L’obiettivo realistico potrebbe essere nuovamente quello del podio.
Mercedes
Continuano invece le difficoltà in casa Mercedes. Sebbene la classifica potrebbe far pensare ad una buona sessione, la simulazione passo gara ha messo in mostra i problemi della W15, che in questo caso sembrano legati al degrado. Hamilton, in pista con gomma rossa per 7 giri, ha iniziato il suo stint con un paio 35.9, ma da quel momento il calo è stato evidente. Dopo un buon 36.2, l’inglese è salito sul 36 alto, per poi crollare addirittura sopra il muro del 37 negli ultimi 2 giri. Simile il destino di Russell, che sembra aver accusato degrado nonostante i soli 4 giri percorsi. Il primo giro dell’inglese è stato un 1:35.7, ma è andato progressivamente a perdere salendo sul 36 medio, per poi arrivare al 37.3 dell’ultimo passaggio. Il lavoro da fare a Brackley sembra ancora molto, vedere una Mercedes anche solo sul podio in gara attualmente sembra piuttosto difficile.
Non troppo diversa la situazione di Fernando Alonso, capace di girare in 35.6 al primo dei suoi 5 giri. Lo spagnolo ha poi però risentito della sua gomma rossa, arrivando a girare in 36 alto e infine in 1:37.0. La tendenza è sicuramente negativa, ma la Aston Martin non sembra lontana dai tempi della Mercedes. Realisticamente, appare difficile sperare in qualcosa in più rispetto ad una top 5.
Appuntamento alle FP3 (ore 4:30), quando le squadre cercheranno di mettere a punto gli ultimi dettagli prima delle qualifiche!


