Red Bull Giappone

F1 | FP3 – GP del Giappone: a Verstappen l’ultima sessione di Libere

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FP3 nel segno di Max Verstappen, che si assicura l’ultima sessione di Prove Libere prima delle Qualifiche. Seguono Pérez e Russell. Male Ferrari sul giro secco, ma gran passo gara per la Rossa e per Aston Martin.

Semaforo verde in pit lane: ha ufficialmente inizio la FP3 del GP del Giappone. Red Bull, Ferrari e Sauber sono le prime tre scuderie a scendere in pista, seguite a ruota prima dalle due Haas, poi dalle Mercedes e dalle Aston Martin. Elvetici subito aggressivi con gomma rossa, assieme a Hamilton gli unici tre piloti su compound soft; il resto della griglia schierata sull’asfalto di Suzuka predilige invece la mescola media, con le Aston Martin che come molto spesso accade inaugurano la sessione con le hard.

Il primo time attack – e di conseguenza il primo riferimento della sessione – è quello offerto da Hamilton, che chiude il proprio giro lanciato in 1:30.065. Poco più lento Verstappen, che invece termina a 128 millesimi dall’inglese girando però su mescola media; P3 per Pérez, a 260 millesimi dall’olandese. Quarto tempo per Leclerc, a mezzo secondo da Hamilton, mentre Sainz termina in P7 a quasi mezzo secondo dal comapgno di squadra. Davanti allo spagnolo Alonso, con un ottimo 1:30.932 con la mescola più dura della gamma offerta da Pirelli. Stupisce, con mescola soft, la Sauber di Bottas, insolitamente in quinta posizione, e quella di Zhou, alle spalle di Sainz. P9 e P10 rispettivamente per Tsunoda e Ricciardo.

Le ultime monoposto a scendere in pista sono le Alpine e le McLaren. Piastri, su gomma rossa, riesce a inserirsi davanti Pérez e Leclerc chiudendo il proprio giro lanciato a meno di tre decimi dal leader della sessione. Fa meglio Norris, che risulta essere appena 134 millesimi più lento di Hamilton e dunque scavalca il compagno di squadra conquistando la P3 momentanea. Nel contempo Sargeant si lamenta via radio del pessimo feeling con la monoposto, mentre Albon denuncia una generale mancanza di grip: weekend in casa Williams decisamente in salita, con gli alfieri del marchio di Grove chiamati a evitare danni per via della mancanza di componenti.

Il giro di boa della sessione sancisce l’inizio delle simulazioni del passo gara. Come molto spesso accade è difficile fare paragoni concreti tra scuderie per via dei differenti (e ignoti) carichi di benzina a bordo delle monoposto, ma al momento il cronometro parla di una Ferrari con un vantaggio di 0.7s sulle due RB20 di Verstappen e Pérez, ancora in balia del sottosterzo. Bene anche il passo delle due Aston Martin su gomma dura, con l’ottimo long run di Alonso a difendere gli onori della scuderia di Silvertone. Da non sottovalutare anche le due McLaren.

Situazione decisamente diversa in qualifica, dove Ferrari al momento sembrerebbe essere ancora in difficoltà rispetto le due Red Bull. Sia Sainz che Leclerc deludono le aspettative sul giro secco, terminando rispettivamente in P7 e P10 e mostrando nel complesso una diffusa difficoltà nel portare la mescola soft nella giusta finestra di utilizzo. Nonostante le difficoltà emerse sul passo gara, nella simulazione qualifica Red Bull si riconferma la monoposto da battere: con gomma soft, al momento, è prima fila tutta austriaca tra il crono di Verstappen (1:29.563) e quello di Pérez (1:29.832). Solo terzo Russell (1:29.918), che precede di qualche centesimo il proprio compagno di squadra.

Di seguito l’ordine di arrivo al termine delle FP3 del GP del Giappone.

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