Alonso rivela che Aston Martin non ha ancora individuato le cause del guasto che hanno coinvolto la sua monoposto durante il giro di formazione.
Piove sul bagnato in casa Aston Martin, e questa volta i guai arrivano prima dello spegnimento dei semafori. Durante il GP di Gran Bretagna, Fernando Alonso è stato infatti costretto a partire dalla pit lane dopo che la sua Aston Martin si è improvvisamente spenta durante il giro di formazione.
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Nonostante il problema iniziale, la AMR26 #14 è poi tornata regolarmente in funzione, consentendo allo spagnolo di prendere parte al Gran Premio senza ulteriori anomalie. Alonso ha quindi terminato l’appuntamento di Silverstone in 18ª posizione, davanti ai soli ritirati e al compagno di squadra.
Al termine del weekend britannico, Alonso ha spiegato di non avere indicazioni sulle cause dell’accaduto, così come anche il team di Silverstone, ancora privo di spiegazioni a riguardo, sottolineando come il suo obiettivo fosse soprattutto quello di raccogliere informazioni utili per la squadra.
“in gara stavo semplicemente raccogliendo dati per il team. Spero che possano trovare qualcosa nelle informazioni raccolte che aiuti lo sviluppo della vettura, mentre noi continuiamo a spingere il più possibile”.
“Quanto all’episodio durante il giro di formazione, la risposta più sincera è che non lo sappiamo. La vettura si è spenta improvvisamente e dobbiamo ancora analizzare tutti i dati per capire da dove sia nato il problema. Le possibilità sono molte: potrebbe dipendere dalla centralina elettronica, dal telaio oppure dal sistema di gestione dell’energia. Abbiamo appena concluso il debriefing, ora aspettiamo di analizzare tutti i dati e solo allora potremo dire qualcosa di più”.
Oltre al fare chiarezza sul problema tecnico, Alonso ha poi anche riflettuto anche sullo scarso spettacolo offerto dalla Formula 1 attuale, proseguendo la propria arringa contro l’esasperata gestione dell’energia e il suo peso nei duelli in pista.
“Spettacolo? Dipende da quello che vogliono i tifosi e da quale direzione vuole prendere questo sport. Lo avete visto anche nella Sprint: c’erano piloti che superavano a metà rettilineo perché avevano più energia disponibile nella batteria rispetto alla monoposto davanti. In queste situazioni non serve alcun intervento del pilota e nemmeno un particolare talento per superare chi ti precede”.
“Non c’è bisogno di frenare più tardi degli altri, non serve tentare un sorpasso all’esterno o prendersi dei rischi. Basta premere un pulsante e, se hai una Power Unit migliore rispetto a quella della vettura davanti, il sorpasso arriva da solo”.


