Tempo di voti per i protagonisti del GP del Giappone. Verstappen e Red Bull tornano al vertice, bene Sainz e Leclerc. Buio in casa Mercedes.
Max Verstappen 10: Dopo il ritiro di Melbourne, tutti si aspettavano una risposta che effettivamente è arrivata. Come ormai d’abitudine, Verstappen ha lasciato le briciole ai suoi avversari, ricordando al mondo chi comanda nella Formula 1. La strada da percorrere per batterlo è ancora molto lunga per tutti.
Sergio Perez 8: Weekend positivo da parte del pilota messicano, che riesce a dare filo da torcere a Verstappen in qualifica. Bravo a sfruttare la partenza dalla prima fila per portare a casa un comodo secondo posto. Sembra aver imboccato una buona strada in questo inizio di stagione.
Carlos Sainz 9: Lo spagnolo continua a dare seguito al suo grande periodo di forma. Agguanta la P4 in una qualifica difficile per la SF24, in gara mostra un ottimo ritmo sia con le medie che con le hard. Podio meritatissimo, stargli davanti sta cominciando a diventare un problema per tutti.
Charles Leclerc 8,5: Rimonta alla grande in gara dopo un sabato deludente. Il primo stint da oltre 20 giri con gomma media è da esporre in tutti i musei alla sezione “gestione gomma”, e questo gli ha permesso di chiudere comunque con una buona P4. Partire dalla P8 ha condizionato l’intera corsa: da uno come lui ci si può aspettare qualcosa in più soprattutto sul giro secco, anche se probabilmente sia Verstappen che Perez sarebbero state comunque imprendibili in questa occasione.

Lando Norris 7,5: Dopo una qualifica sorprendente, fa li possibile in gara con una McLaren comunque più lenta rispetto alle due Ferrari. La strategia del muretto non lo aiuta, ma la P5 resta un buon risultato. In attesa di sviluppi e tempi migliori.
Fernando Alonso 8: Lotta fino alla fine con la sua Aston Martin, trasformando una buona qualifica in una preziosa sesta posizione. Prova ad essere aggressivo con la gomma rossa al via, si difende con ogni mezzo a sua disposizione da Russell e Piastri: fare di più non era davvero possibile. L’unica vera certezza della sua squadra.
George Russell 7: Con una Mercedes sicuramente non al livello dei primissimi, si destreggia discretamente in battaglia e si fa trovare pronto quando è il momento di attaccare Piastri. Considerando anche la strategia (non certo ideale) su cui non ha colpe, chiude settimo e davanti ad Hamilton mostrando una buona solidità.
Oscar Piastri 6: Non un gran weekend da parte del pilota australiano, che risulta piuttosto distante dal suo compagno di squadra sia in qualifica che in gara. Si fa beffare da Russell al penultimo giro: sufficicente, ma uno come lui può fare qualcosa in più.
Lewis Hamilton 6: Ancora una volta non brilla in gara. La W15 sicuramente non lo aiuta, ma Russell appare più veloce nel corso dell’intera gara. Sebbene sia stato condizionato da un problema nel primo stint, vederlo in nona posizione e non stupirsene neanche troppo fa un certo effetto.
Yuki Tsunoda 8,5: Altra grande prova del pilota giapponese, che spinto dal pubblico di casa sfrutta le difficoltà di Stroll per tornare a chiudere nella Top 10 sia in qualifica che in gara. È in crescita, chissà che la Red Bull non possa iniziare a pensare di farlo sedere al fianco di Verstappen in futuro…

Lance Stroll 5: Lontanissimo dal compagno di squadra, resta fuori dalla zona punti. Incostante, Aston Martin ha bisogno di una crescita da questo punto di vista.
Alpine 4: Continua ad essere notte fonda in quel di Enstone, con Gasly ed Ocon che evitano l’ultima posizione solamente grazie all’errore di Sargeant.

