Fernando Alonso ha toccato il tema del ritiro, legato tanto alle prestazioni dell’Aston Martin quanto all’evoluzione tecnica della Formula 1.
L’Aston Martin è una delle osservate speciali del GP di Ungheria, in quanto Newey e compagni porteranno il primo pacchetto di aggiornamenti (una vera e propria versione B della macchina) dopo il fiasco di inizio stagione. Dalle prestazioni e dagli eventuali passi in avanti di questo weekend passa anche una parte del futuro di Fernando Alonso, chiaramente non più nella condizione di aspettare anni per giocarsi un titolo mondiale.
Nella conferenza stampa di Budapest, il campione spagnolo ha toccato il tema del ritiro e della crescita della sua squadra. Nando non sembra avere dubbi sull’operato di Newey e di Honda, che storicamente hanno sempre lottato ai massimi livelli della Formula 1.
“Non ho bisogno di risposte da parte del team, ho un quadro chiaro e sono convinto tutti i problemi si sistemeranno. Ci vorrà del tempo, ma non ho dubbi sul fatto che Adrian [Newey] produrrà la macchina migliore della griglia prima o poi. Vorrei vedere i primi passi in avanti con questo pacchetto, ma sicuramente ne vedremo di più l’anno prossimo e in futuro” sono state le parole di Alonso nei confronti del suo ingegnere, come riportato da Formula Passion.
“Sulla la power unit, anche in quel caso non ho alcun dubbio, è solo una questione di tempo perché la Honda sistemi i problemi, è quello che ha sempre fatto negli ultimi 40 anni”.

Alonso si è poi soffermato sulla questione ritiro, spettro che aleggia davanti a lui da diverso tempo a questa parte. Il pilota Aston Martin ha colto l’occasione per lanciare un messaggio forte alla Formula 1, definendo l’adrenalina nel guidare come “non più la stessa” rispetto al passato. Stando a queste dichiarazioni, sembra evidente che ad essere sotto esame è l’evoluzione tecnica di questo regolamento, ancor prima di un’eventuale crescita della sua squadra.
“Sto pensando a quello che farò l’anno prossimo e negli anni a venire. Mi sento fresco, motivato e veloce, ma voglio godermi il mio lavoro. Silverstone e Spa non sono stati divertenti da guidare e da vedere: non è per criticare, ma per migliorare tutti insieme lo sport. Dietro l’abitacolo non c’è più la stessa adrenalina che provavamo in passato guidando una macchina di F1. Credo che vada preso in considerazione questo, non la competitività del mio team: la F1 deve darmi questa adrenalina perché io ne ho bisogno per vivere“ ha concluso Alonso.


