Il pilota ufficiale Alpine, Ferdinand Habsburg, aveva subito un incidente. Quest’ultimo è avvenuto in data 27 Marzo sul circuito di Aragon. Il team Alpine stava svolgendo dei test in preparazione alla 6h di Imola del prossimo weekend. Portato in ospedale, e dopo alcuni esami, si è scoperto che Habsburg si fosse rotto due vertebre. L’austriaco aveva iniziato fin da subito il percorso di riabilitazione, però, la sua presenza ad Imola, è stata in dubbio fin da subito.
Subito pronto a subentrare è il pilota francese Jules Gounon. Nome che, anche per chi non è immerso pienamente nel mondo GT, suona familiare. Gounon, infatti, è pilota ufficiale Mercedes dal 2021. Nel palmares del francese troviamo, ad esempio, 3 12h di Bathrust, 2 24h di Spa e 2 campionati GTWC Endurance.
Questo weekend, Gounon, avrebbe dovuto partecipare alla gara del GTWC Asia sul circuito di Sepang. Da contratto, però, il francese avrebbe dovuto sempre dare priorità agli impegni nel mondiale endurance.
Sul tracciato di Imola, Gounon, sarà affiancato dai due piloti ufficiali, Charles Milesi e Paul-Loup Chatin. Ovviamente, il francese, non arriverà impreparato, infatti, quest’ultimo ha un impegno continuo al simulatore Alpine per prepararsi ad un eventuale chiamata, che in questo caso è arrivata.

Il team principal di Alpine, Philippe Sinault, inizia dicendo: “Ferdinand sarà nei nostri pensieri. È un duro colpo, ma fa parte della vita di una squadra, e tutto è pronto per garantire ugualmente la sua presenza grazie ai moderni metodi di comunicazione”.
“Abbiamo deciso di sostituirlo con Jules a Imola. Non è mai facile debuttare in un contesto del genere, ma lui è stato individuato, selezionato e ingaggiato per ricoprire questo ruolo, anche se non avremmo mai immaginato che potesse accadere così presto”.
Per Sinault, però, la preparazione di Gounon non sarà ottimale, infatti, continua: “È fondamentalmente pronto, ma ha ancora molto da imparare, anche se ha già dimostrato di padroneggiare diversi aspetti, visti i suoi trascorsi nel GT”.
“Abbiamo affinato la sua preparazione durante gli ultimi test con i suoi sei compagni di squadra e poi al simulatore per prepararlo a tutti i nostri processi”.

