Verstappen a favore del nuovo format della Sprint Race

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Verstappen ha parlato del nuovo format Sprint che debutterà in Cina, sottolineando gli svantaggi che c’erano in passato a causa del parco chiuso.

Il weekend della Cina si prospetta ricco di novità, tra il nuovo format della Sprint Race e un tracciato sostanzialmente da riscoprire. La contemporaneità delle due cose ha fatto storcere il naso a diversi piloti (tra cui Verstappen e Sainz). Prese al di fuori di questo contesto, però, le novità riguardanti la Sprint Race potrebbero risultare vantaggiose per i team e anche per gli spettatori, specialmente se si parla di regolamenti sul parco chiuso. Infatti, oltre allo spostamento della Sprint Race al sabato mattina e il conseguente aggiustamento delle due qualifiche, Liberty Media concederà alle squadre la possibilità di modificare il setup delle vetture tra la mini gara e le classiche qualifiche.

In conferenza stampa, Verstappen ha parlato delle nuove condizioni della pista e delle novità sul format.

“Il GP sarà un’incognita. Sembra che abbiano riverniciato la pista, piuttosto che riasfaltarla. Non so quale effetto avrà questo sull’aderenza della pista, ma è un aspetto che dobbiamo tenere sotto controllo” ha spiegato. “È la stessa cosa per tutti, dobbiamo semplicemente fare una buona FP1, sperando di non dover mettere a posto la macchina. Questo ci aiuterà ad affrontare al meglio il resto del weekend“ ha aggiunto, come riporta formulapassion.it.

Verstappen a favore del nuovo format della Sprint Race

Parlando invece della nuova Sprint Race (di cui Max non è sicuramente mai stato un fan), l’olandese ha spiegato il suo punto di vista, indicando il nuovo format come “più sensato”.

“Il nuovo format ha più senso. La cosa peggiore prima era affrontare subito le qualifiche. Se non trovavamo l’assetto giusto, eravamo comunque costretti a mantenerlo per il resto del weekend. Questo poteva davvero danneggiare il weekend. Penso che in generale con la Sprint ci sia sempre un punto interrogativo in più, al momento è un’incognita. Non abbiamo mai guidato qui con queste nuove vetture, quindi non so come si comporteranno. Il tempo ce lo dirà, ma non sono troppo preoccupato“ ha concluso il pilota Red Bull.

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