Steiner si è espresso in maniera forte e chiara sulle difficoltà della coppia Aston Martin – Honda, che arrancano ancora a fondo griglia.
Il binomio Aston Martin – Honda si presentava al nuovo regolamento con l’obiettivo (o quantomeno l’idea) di provare ad infastidire i top team, anche grazie al supporto tecninco di Adrian Newey. La situazione, però, è stata sin da subito molto diversa: il team inglese ha conquistato un solo punto nelle prime 7 gare, ma non ha mai mostrato davvero il ritmo per poter lottare neppure a centro gruppo.
A questo punto in casa Aston Martin le speranze sono riposte nella versione B della vettura, che dovrebbe arrivare nel corso dell’estate. Secondo Gunther Steiner (ex team principal della Haas) gli aiuti dell’ADUO e tutte le possibilità novità potrebbero non essere sufficienti, ma potrebbero quantomeno togliere la squadra di Silverstone dalla “zona retrocessione”.
“Non è che Lawrence Stroll non ci stia provando, sono pochissime le persone che hanno investito così tanti soldi personali nella Formula 1. Ma credo che la Honda abbia bisogno di qualcosa di più del solo ADUO. Lui si prenderà una grossa fetta dei fondi, perché stanno andando molto male. Se rimangono dove sono, dovranno retrocedere in Formula 2” ha detto, come riportato da Formula Passion.

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L’attuale capo del team Tech3 in MotoGP si è poi scagliato contro Lawrence Stroll, ritenuto il principale responsabile del periodo buio di Aston Martin. L’altoatesino ha usato parole forti, sottolineando come in altri sport situazioni simili portano ad una retrocessione.
“Non credo che Lawrence Stroll sia orgoglioso di quello che sta succedendo, ma la responsabilità è sua. È la sua squadra. Stefano (Domenicali) non ha l’autorità di decidere quando dovrebbero partecipare e quando no, cosa dovrebbero fare o come dovrebbero comportarsi. Sfortunatamente per la Formula 1 non esiste una regola di retrocessione. Nella maggior parte degli altri sport, se non si ottengono buoni risultati si viene retrocessi”.

Per concludere, Steiner non ha risparmiato una frecciatina anche alla Cadillac, anch’essa a fondo griglia, definita ironicamente “brava” se paragonata ad Aston Martin, che non ha dalla sua neppure l’affidabilità.
“L’Aston Martin fa sembrare brava persino la Cadillac, e la Cadillac è a tre giri di distacco a fine gara. Quello che sta facendo l’Aston Martin ora è, a mio parere, semplicemente inaccettabile. Non è più all’altezza degli standard della Formula 1. Sono ultimi, ma a chilometri di distanza, e per di più non finiscono nemmeno le gare” ha chiosato.


