Una qualifica si è disputata già. L’altra, invece, è ancora da disputare. Probabilmente su pista asciutta. Riuscirà Ferrari ad impensierire Red Bull? Oppure è tutto già scritto?
La Qualifica Sprint ci ha dato qualche dato sull’asciutto almeno fino alla metà delle SQ2. Fino a quel punto si era potuta osservare una buona Ferrari e un Leclerc finalmente competitivo sul giro secco.
Il miglior giro del monegasco nella SQ2 é solo di un decimo più lento rispetto al miglior giro fatto segnare da un Verstappen che non è sembrato perfetto.

Ferrari sembra essere – sull’asciutto – ancora una volta la seconda forza. L’exploit di McLaren sul bagnato non spaventa: il team di Woking ha fatto bene, forse meglio di quanto sperava, ma senza pioggia resta terza forza. Il grande carico aerodinamico mostrato già a partire dallo scorso anno li rende i grandi favoriti in caso di pista bagnata.
Per quanto riguarda l’asciutto, Ferrari sembra portarsi dietro i soliti problemi in qualifica: difficoltà nell’accensione della gomma, con conseguente sofferenza in tutti i primi settori affrontati quest’anno. Indipendentemente dal layout della pista.
E allora il distacco da Verstappen già alla fine del secondo settore dice 2 decimi a favore del pilota olandese, con Leclerc che ha una velocità minima di circa 10 km/h inferiore rispetto a Verstappen tra curva 1 e curva 2.

Ferrari inoltre si porta dietro un posteriore un po’ ballerino, con la difficoltà nel mettere giù a terra la potenza rispetto alla RB20.
Leclerc soffre a curva 8, dove è costretto a parzializzare l’acceleratore maggiormente rispetto a Verstappen e ancora in curva 10 e in curva 13.

Anche sul rettilineo Red Bull sembra più veloce: alla fine del lungo rettilineo Verstappen fa segnare 321 km/h contro i 315 di Leclerc. L’olandese commette un errore all’ultima curva e permette al monegasco di chiudere il giro ad un solo decimo.


