19 Aprile 2009, Shangai, Cina: venti piloti sono schierati sulla griglia di partenza per il GP della Cina giunto alla sua sesta edizione. In pole c’è un pilota tedesco di soli 21 anni: ha fatto il suo esordio nel 2007 in BMW e nel 2008 ha conquistato la sua prima pole position a Monza con la Toro Rosso. E’ il pilota più giovane di sempre ad ottenere una pole ma non gli basta: vuole vincere e il giorno successivo lo fa mostrando la sua abilità sul bagnato. Nel 2009 la grande chiamata: la Red Bull, orfana di Coulthard, punta su di lui ed è una mossa che a lungo andare pagherà. Quel ragazzo di 21 si chiama Sebastian Vettel: lui ancora non lo sa ma farà la storia del team vincendo 4 titoli mondiali.
Ma torniamo all’inizio del nostro racconto: Vettel è in pole position davanti ad Alonso e al suo compagno di squadra Webber. Le due temutissime Brawn sono in quarta e quinta posizione rispettivamente con Barrichello e Button. Vettel sa che sono loro le monoposto da battere: la Brawn è partita fortissimo con Button che ha vinto le prime due gare. E’ un’occasione che Sebastian non può lasciarsi sfuggire partendo davanti a loro.
Inizio dietro la Safety Car
La gara, però, inizia con un colpo di scena: le vetture devono partire dietro la Safety Car a causa della forte pioggia. Le condizioni non migliorano e la Safety Car resta in pista per ben otto giri: Vettel ha alle sue spalle Webber che ha preso la seconda posizione dopo il pit stop di Alonso. Sarà una coppia di testa abbastanza frequente negli anni successivi e tra i due nascerà una rivalità non indifferente.
Vettel continua a condurre la sua gara senza problemi fermandosi al giro 14 per il suo pit stop. La gara sembra procedere tranquillamente ma al giro 17 un contatto tra Kubica e Trulli costringe la Safety Car ad entrare in pista. Alle spalle di Vettel però non c’è Webber ma Buemi che lo tocca danneggiando l’ala anteriore della sua monoposto. Sarebbe potuta andare molto peggio a Sebastian che riesce a preservare la sua leadership.
La ripartenza e la prima vittoria con la Red Bull
Il GP della Cina riparte: alle spalle del pilota Red Bull c’è Button. L’inglese è determinato a conquistare la sua terza vittoria ma quella non sarà la sua giornata: un errore lo fa andare lungo consentendo a Webber di sopravanzarlo. Le due Red Bull comandano tranquillamente con Vettel che al 56° giro prende la bandiera scacchi davanti a Webber e Button che chiude terzo.
E’ la prima vittoria per Sebastian in Red Bull e sarà solo una delle tante che otterrà fino al 2013 con il team di Milton Keynes. Il secondo posto di Webber, inoltre, consente al team di ottenere la prima doppietta della sua storia.
Nei successivi 15 anni le vittorie della Red Bull diventeranno 116 e su molte c’è il marchio del pilota tedesco. La Red Bull condivide questo numero con un altro team, la Mercedes che ha letteralmente dominato nell’era ibrida. Solo la gara di domenica ci dirà se la Red Bull supererà o meno il team di Brackley ma una cosa è certa: il GP della Cina del 2009 è stata la gara dove ha avuto inizio l’ascesa di Sebastian Vettel.

