Il Gran Premio della Cina ha compiuto 20 anni quest’anno eppure si presenta come una novità. Senza una gara dal 2019, questa è la prima opportunità di vedere questa generazione di vetture – e anche questa generazione di pneumatici – affrontare il Circuito Internazionale di Shanghai.
È un weekend Sprint con molta azione, ma pochissime prove libere (solo una, ndr). Tutti hanno un turno rappresentativo grazie alla Sprint del sabato, ma questo ha forse sollevato più domande che risposte. Quindi quali sono le possibili strategie a disposizione dei team?
Anche se le cause sono diverse, il degrado in Cina è probabile che sia simile a quello vista in Giappone, suggerendo fortemente una gara a due soste sulle mescole più dure. Come è stato a Suzuka, si tratta di una scelta tra fare due stint sulle dure o due sulle medie.

La strategia media > dura > media prevede una prima sosta tra i giri 14-20 e una seconda tra i giri 35-41. La versione media > dura > dura sposta la seconda sosta ai giri 33-39 per ottenere il massimo uso da entrambi i set.
Alonso, Russell e Leclerc gli unici con due medie nuove
È interessante notare che le squadre in testa hanno invertito le loro preferenze rispetto a Suzuka, con Red Bull e Ferrari che portano due dure in questa gara, mentre Mercedes, McLaren e Alonso ne portano solo una.
Con le nuove regole della Sprint, tutti avevano l’opzione di tenere abbondanti mescole medie – ma del gruppo di testa, solo Fernando Alonso, Charles Leclerc e George Russell hanno due nuovi set di gomme medie.

Russell ha favorito la strategia di gara utilizzando una soft nuova nella Sprint. È partito P11 ed è riuscito a guadagnare posizioni durante i 19 giri per finire P8. Sembra abbia fatto un po’ più di gestione delle gomme rispetto ad alcune delle vetture davanti, ma è riuscito a rimanere in contatto con la McLaren di Oscar Piastri, equipaggiata con medie.
Per chiunque voglia recuperare posizioni nei primi giri, questa sarà un’alternativa interessante. Di solito, sarebbe una strategia alla Alonso. Ma lo spagnolo è già in P3 questa volta e non ha il passo per lottare con Red Bull.

Undercut decisivo per le strategie
McLaren o Ferrari dietro potrebbero pensare di diversificare le loro strategie. È notevole che Lando Norris sia rimasto nel garage alla fine del Q2, nonostante non ne avesse bisogno, e quindi, come Alonso, ha risparmiato un nuovo set di soft per il giorno della gara. La strategia soft > dura > dura prevede una prima sosta già al giro 9 e probabilmente prima del giro 16, seguita da una seconda sosta tra il giro 31-37.
Un ruolo chiave sarà giocato dall’undercut, molto potente in Cina. Una sosta anticipata per le vetture con pneumatici soft creerebbe un vero dilemma per coloro che partono con gomme medie. Si innescherebbero così o una cascata di pit-stop o piloti costretti ad allungare lo stint per creare un delta di gomma maggiore.
Sarà possibile puntare ad una strategia ad una sosta come fatto in Giappone da Leclerc? Sembra improbabile perché la degradazione è alta e l’usura è un fattore. In termini di tempistica non ha senso, poiché un pilota perderebbe più tempo attraverso una gestione attenta delle gomme che attraverso un altro pit-stop.
La strategia media > dura > soft ha potenziale, specialmente se una Safety Car raggruppasse il gruppo a metà gara. Il primo stint medio sarebbe standard tra 15-21 giri, seguito da un periodo medio esteso sull’hard, spinto fino ai giri 39-45, prima di un boost finale sugli pneumatici soft.

