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Indycar | I top e i flop del GP di Long Beach: Dixon vince

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Dopo un’entusiasmante Gran Premio a Long Beach in California, ricco di colpi di scena e grandi duelli vediamo chi è riuscito ad eccellere in questo tracciato è chi non è riuscito a centrare gli obbiettivi e a deludere le aspettative.

TOP 3

1) SCOTT DIXON

In questo Gran Premio è stato un maestro assoluto: quando si dice “l’esperienza ripaga”! Nonostante un weekend pieno di difficoltà il pilota neozelandese è riuscito ad applicare una tattica “attendista” nei confronti dei piloti avversari davanti a lui ed, riuscendo ad imporsi in un circuito non molto facile e gestendo le gomme e soprattutto i ritmi incalzanti di Newgarden ed Herta entrambi desiderosi di mettere mano sul primo posto, ovviamente non riuscendoci: con questa vittoria il neozelandese è a meno 10 vittorie per eguagliare il record di vittorie di A.J. Foyt.

Dixon

2) JOSEF NEWGARDEN

Weekend non molto idilliaco (soprattutto nelle FP1) ma è riuscito nelle qualifiche a fare un capolavoro e a portarsi in terza posizione per Long Beach e a non distaccarsi mai dalla zona alta della classifica. Straordinario il duello a distanza con il vincitore Dixon, rovinato nel finale da un tamponamento di Herta nei suoi confronti ponendo fine di fatto alla rincorsa alla vittoria, all’ultima curva finale del gasometro. In sommato Josef deve continuare così se vuole essere un degno avversario al titolo mondiale.

04 02 Newgarden

3) COLTON HERTA

Una sorpresa nella griglia dato che nelle ultime gare della scorsa stagione e le due iniziali della stagione corrente il figlio d’arte di Bryan Herta, non avesse fatto delle prestazioni da incorniciare ma già subito in questo weekend ha saputo mostrare le proprie abilità e a portarsi nei posti alti della griglia. La gestione del Gran Premio è stata buona peccato per quel contatto con Newgarden del quale si è guadagnato la seconda posizione quasi “di rapina”; ma ciò non toglie il buon lavoro fatto in questa settimana che nel bene e nel male, ha dato dei buoni frutti.

Colton Herta

MENZIONE D’ONORE: THEO POURCHAIRE

Fenomenale debutto del francese in Arrow McLaren in un circuito ostico come quello di Long Beach, partendo da 22° fino ad arrivare 11°, riuscendo a portarsi dietro il compagno di squadra O’Ward e ad essere dietro ad Alexander Rossi altro suo compagno di squadra; un attestato di stima è più che meritato per questo ragazzo.

FLOP 3

1) FELIX ROSENQVIST

Delusione cocente per lo svedese, il poleman di Long Beach non è riuscito a mantenere il ritmo di gara, venendo risucchiato addirittura a metà griglia e non riuscendo più a risalire la cima. Peccato perché nelle prime due gare era riuscito a sorprendere tutti i pronostici: spero che sia solamente un “momento no” per lo svedese.

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2) PATO O’WARD

Era dato dai pronostici come favorito alla vittoria del Gran Premio ma purtroppo è riuscito solo ad imporsi nella FP1 mentre nelle altre sessioni e nella gara una prestazione anonima e molto inferiore agli obbiettivi di Arrow McLaren di puntare a vincere il titolo.

Pato OWard 1040x572 1

3) WILL POWER

Aveva fatto una prestazione da incorniciare a Long Beach, dominando per la prima parte di gara ma, dopo la sosta ai box per il cambio gomme, la sua prestazione è diventata orribile e non all’altezza di ciò che aveva fatto pochi minuti prima, rendendo vane tutto l’intenso lavoro del weekend.

Will Power si esprime sul caso contrattuale di Palou

MENZIONE DI DISONORE: CHRISTIAN LUNDGAARD

Il danese ha avuto un buon acuto nelle FP2 piazzandosi in terza posizione mentre nella gara è stato poco impattante nelle prestazioni finendo 23° a fine corsa: un vero peccato per Lundgaard del quale aveva grandi prospettive di riscatto proprio in questo Gran Premio.

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