Durante il weekend del GP di Cina, la Commissione della Formula 1 ha proposto un nuovo sistema di punteggio. Questo potrebbe entrare in vigore a partire dal 2025, ma come sarebbero finiti gli ultimi campionati se si fosse già adottata la nuova proposta? Scopriamolo.
Per la prima volta dal 2010, la Formula 1 sta pensando di cambiare il sistema di punteggio. Tuttavia, se la proposta dovesse essere accettata, si tratterebbe di un cambiamento minimo e soprattutto relativo alle ultime posizioni valevoli per i punti.
Proposto un nuovo sistema di punteggio: come funzionerebbe?
Il piano è quello di allargare la zona punti dalla top 10 alla top 12. Le prime 7 posizioni rimarrebbero invariate, ma anziché dare 4 punti all’ottavo classificato, 2 al nono e 1 al decimo, l’ottavo posto riceverebbe 5 punti, il nono 4, il decimo 3, l’11esimo 2 e il 12esimo 1.

La ragione dietro a questa proposta? L’affidabilità. Ormai non si vedono più gare con 6, 7, 8 ritiri. L’ultima gara con 12 piloti all’arrivo fu il GP di Toscana 2020 e bisogna tornare indietro fino al GP di Australia 2015 per trovarne ancora meno.
In questo modo, quindi, si premierebbero anche i team che non riescono spesso ad arrivare in top 10, ma che comunque si classificano sempre a ridosso dei primi 10. Questo cambiamento non renderebbe la Formula 1 più spettacolare, ma inciderebbe decisamente sulle posizioni di rincalzo, quelle in cui il gap di montepremi fa maggiormente la differenza.
Come sarebbero cambiati gli ultimi campionati con il sistema di punteggio proposto?

Cosa sarebbe successo se gli ultimi campionati avessero già adottato questo sistema di punteggio, quindi? Non avremmo nessun campione del mondo diverso, ma già per quanto riguarda il titolo di vicecampione, nel 2023 la Ferrari avrebbe conquistato il secondo posto a spese della Mercedes. Anziché chiudere 3 punti alle spalle del team di Brackley, il Cavallino avrebbe finito la stagione a pari punti, ma con una vittoria in più.
Restando nel 2023, l’AlphaTauri avrebbe sorpassato la Williams al settimo posto, battendola di 2 punti anziché chiudere alle sue spalle per 3 lunghezze. Nyck de Vries, a secco di punti nella sua carriera con il team faentino, sarebbe andato a punti sia nella gara inaugurale in Bahrain sia a Monaco. Per quanto riguarda le posizioni più alte, inoltre, Lando Norris avrebbe sorpassato Leclerc e conquistato il quinto posto nel campionato piloti.

Passando al 2022, Aston Martin avrebbe battuto Alfa Romeo di ben 17 punti e avrebbe conquistato il sesto posto nei costruttori. Nello stesso anno, AlphaTauri avrebbe chiuso ottava davanti ad Haas. Ciò mostra come la scuderia di Guenther Steiner abbia avuto exploit più evidenti (vedi il GP d’Austria) ma sia stata meno costante nel lungo periodo.
Spostandoci al 2021, infine, Alfa Romeo avrebbe battuto Williams per l’ottavo posto. Per il team di Russell e Latifi vale lo stesso discorso fatto in precedenza per Haas. L’impresa in Belgio, con il secondo posto di Russell, ha dato una spinta notevole ad una squadra che, però, non avrebbe meritato l’ottavo posto per quanto fatto vedere nel resto della stagione.

Nel 2021 la Haas avrebbe chiuso sempre ultima, ma Mick Schumacher avrebbe conquistato il suo primo punto in carriera un anno prima, con un 12esimo posto nel GP di Ungheria. Niente da fare, invece, per Nikita Mazepin, che avrebbe chiuso la sua carriera a secco di punti in ogni caso.
Concludiamo con una panoramica sulla stagione in corso. Fernando Alonso sarebbe settimo anziché ottavo e Nico Hulkenberg passerebbe da 13esimo a 11esimo, con ben 8 punti in più. I piloti con almeno un punto, poi, sarebbero 18 e non 14. Nei costruttori, Haas scavalcherebbe Racing Bulls al sesto posto, con una differenza di +12 punti rispetto alla classifica reale.

