Il sistema di punteggio nato solo quest’inverno sta riscontrando ottimi risultati in gara, a livello di spettacolo, ma pessimi a livello sportivo, non senza ricevere critiche da piloti e fans.
Il sistema di punteggio adottato dal WRC è stato oggetto di grandissime discussioni e velenosissime critiche: a partire dai piloti, Sébastien Ogier più di tutti, per passare ai team principal ed arrivare ai fans. Più volte, infatti il nuovo sistema di punteggio è stato definito, anche dai telecronisti di Sky Sport, ‘roba non da bar’ per quanto è complicato. Il sistema è stato creato per avere una domenica avvincente, con lotte per ogni singolo punto, e per evitare l’usuale ‘passerella’ che avveniva nell’ultimo giorno del rally, a risultati ormai stabiliti. Ma passiamo alle parole di coloro che ci hanno a che fare, con questo enigmatico sistema.

Sèbastien Ogier, otto volte campione del mondo, essenza dello sport, vincitore del rally di Croazia, è arrivato a definire il nuovo sistema di punteggio come “puro scherzo“, dopo aver ottenuto solo un punto in più del quarto classificato Ott Tänak, e lo stesso punteggio di Elfyn Evans e Thierry Neuville, rispettivamente secondi e terzi.

“Considerando dove eravamo durante il weekend e considerando dove siamo ora è davvero molto buono, e non qualcosa che ci saremmo aspettati – Ott afferma a Dirtfish – ma questo meraviglioso sistema (ironicamente) ci ha aiutati. Ci sono modi semplici per mantenere la domenica, i punti extra e la power stage e tutto il resto molto avvincenti, ma lo sport deve mantenere la sua posizione“.
“Al momento stavamo ragionando sul fatto che Elfyn ha fatto solo un errore, un solo testacoda. E alla fine mette a segno solo un punto in più di me, che ho finito quarto. La parte sportiva sta mancando. Ormai il fatto è chiaro, siamo quasi a metà stagione, quindi è arrivata l’ora di chiarire cosa è successo e di mettere assieme spettacolo e sport”.

Ne trae beneficio il leader del mondiale Thierry Neuville, il quale, avendo finito terzo contro la seconda posizione dell’avversario principale, Elfyn Evans, ottiene gli stessi punti del gallese, mantenendo invariato il gap che c’era dopo il Safari Rally Kenya.
“Nulla è cambiato, prendiamo lo stesso numero di punti anche se siamo entrambi molto delusi (riferendosi a Evans) di non aver finito sul gradino più alto del podio. Voglio dire, la domenica è stata più emozionante, il che era lo scopo principale, anche per noi è stato più emozionante. Ma è anche più faticoso, poichè devi dare tutto la domenica: è questo l’obiettivo di tutti”.
“Dall’altro lato, non sei così felice come in passato quando sei sul podio, o persino quando vinci, non essendo ben ricompensato coi 25 punti, o i 30 grazie alla power stage”.

Oltre ad Ogier, anche il compagno di squadra Elfyn Evans si schiera contrario al nuovo sistema.
“A beneficiare sono sempre i ragazzi di dietro, che non lottano seriamente durante i primi due giorni e comunque ottengono un bel bottino di punti, così mantenendo la classifiche molto compatte”.
“Abbiamo avuto due 1-2 di fila negli ultimi due rally e penso che abbiamo guadagnato qualcosa come 7 punti sulla seconda in due gare, non è giusto“.
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