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Quali saranno le conseguenze della scelta di Newey? La risposta di Perez

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In conferenza stampa Sergio Perez ha parlato di Adrian Newey, che sarà un fattore importante sin da subito nella sua nuova squadra.

La notizia della settimana è sicuramente quello che riguarda Adrian Newey, che a partire dalla prossima stagione non farà più parte del team Red Bull. Il direttore tecnico sembra pronto ad affrontare nuove avventure, con Aston Martin e Ferrari su tutte che non vedono l’ora di mettere le mani su una personalità così importante ed esperta. Il britannico è nel paddock da quasi quaranta anni, e non si può certo dire che non abbia ottenuto risultati nel corso della sua carriera. Ci sono pochi dubbi, quindi, sul fatto che la squadra che se lo assicurerà potrà fare un passo in avanti notevole.

In conferenza stampa, la questione Newey è stata posta a Sergio Perez. Il messicano, come riportato da motorsport.com, ha voluto elogiare il suo direttore tecnico, sottolineando come avrà subito un certo “impatto”.

“Adrian ha contribuito molto alla filosofia della Red Bull, quindi penso che avrà un impatto immediato ovunque vada o qualunque cosa faccia. È molto intelligente e un gran lavoratore. Avendo lavorato con Newey, credo sia molto più di un direttore tecnico. Può fare la sua parte anche sulle strategie, sul set-up, e in generale in un weekend di gara. Averlo intorno nei fine settimana di gara è stato fantastico. È molto forte già da solo, ma avrà anche bisogno del giusto gruppo di persone attorno a sé” ha esordito Perez.

Quali saranno le conseguenze della scelta di Newey? La risposta di Perez

Ad ogni modo, a differenza di altri, Checo non crede che la Red Bull possa risentire in maniera esagerata della partenza di Newey.

“Ovviamente non è l’ideale che qualcuno come lui se ne vada. È stato eccezionale per il nostro team. Ma in fin dei conti penso che voglia fare qualcos’altro e che sia giusto. La Red Bull ha comunque un’organizzazione molto forte. Penso che l’intero gruppo di aereodinamica sia molto forte e stia già guardando al futuro”.

“Abbiamo già visto in passato come in queste grandi squadre continuano ad esserlo anche quando perdono grandi nomi. [Il successo] non è dovuto a un singolo individuo, ma a un’organizzazione. Credo anche che Christian [Horner] abbia fatto un ottimo lavoro nella preparazione di ciò che accadrà alla Red Bull nella prossima generazione” ha concluso Perez.

Per vedere eventuali effetti negativi sulla Red Bull bisognerà aspettare il 2026. Come ha giustamente ricordato il pilota di Guadalajara, una vettura non viene mai costruita da una sola persona, ma sicuramente perdere un leader del genere può rappresentare un problema per la Red Bull.

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