Nella giornata odierna, dopo le tante speculazioni dei giorni passati, è arrivata l’ufficialità: Adrian Newey lascerà la Red Bull Racing dopo 18 anni nel team: quali porte si aprono ora per il britannico?
Nell’anniversario della scomparsa di Magic Ayrton Senna (in quel maledetto Imola ’94) a scuotere il mondo della Formula 1 è la conferma dell’addio di Adrian Newey da Red Bull: come trapelato nei giorni scorsi infatti, lo Chief Technical Officer lascerà la squadra anglo-austriaca dopo quasi 20 anni, avendo contribuito allo sviluppo di 18 vetture che hanno portato 118 vittorie e 101 pole position finora, con tutto il 2024 ancora da scrivere.
La situazione quindi in Red Bull attualmente non è delle migliori: il TP Chris Horner ed Helmut Marko sono in continuo disaccordo, con Verstappen che si trova nel mezzo: l’olandese è molto ricercato sia da Mercedes che da Aston Martin, mentre papà Jos rimane senza filtri nelle dichiarazioni: “Se Horner resta al comando ci saranno problemi.”
Newey è dunque il primo ad abbandonare Milton Keynes a causa dei contrasti interni alla squadra e di alcuni cambiamenti nell’approccio tecnico del team: il britannico non è più il protagonista nella nave ora, con la squadra affidata a Pierre Waché ed Enric Balbo. Adrian, dopo l’addio, si è espresso così in merito: “è giunto il momento di cercare nuove sfide.”

Cosa farà ora Newey?
Importanza fondamentale nel futuro dell’ingegnere britannico in F1 è il periodo di gardening che egli deve sostenere, ossia quanto deve rimanere legato al team anglo-austriaco: i principali rivali e possibili destinazioni come Mercedes e Ferrari infatti non avrebbero potuto aspettare vari anni per il suo arrivo, perciò era necessario garantirgli un periodo di assenza relativamente breve e alla fine così è, avendo la possibilità di unirsi quasi subito ad un altro team.
Adrian potrebbe iniziare a contribuire già nel 2025 ed avere un ruolo primario per le vetture del 2026, le prime dopo il cambio regolamentare: nonostante un forte interesse da parte di Aston Martin (che ha messo nel piatto un’offerta faraonica) e Mercedes (che pensa di poter attirare Max tramite Newey), secondo Giuliano Duchessa di FORMU1A.UNO l’unica opzione per il suo futuro è la Ferrari.
Come riportato dalla testata italiana, l’offerta è lì da tempo: Vasseur ed Elkann si sono avvicinati negli ultimi tempi sia a Waché che a Newey: se da un lato il francese ha rinnovato con Red Bull, le faide interne al team hanno cambiato in maniera drastica la posizione del 65enne, creando un’opportunità irripetibile per la Ferrari che a Maranello non hanno voluto perdere esattamente come accaduto con la firma di Lewis Hamilton.
La proposta del cavallino rampante sembrerebbe essere l’unica che l’ingegnere sta seriamente prendendo in considerazione al momento, con l’idea di formare un vero e proprio dream team e la possibilità di diventare un superconsulente, una sorta di ruolo più elevato di Rory Byrne. Secondo le ultime indiscrezioni ciò che manca al momento è solo la firma.

L’importanza del gardening in Red Bull
I rapporti tra Adrian Newey e Red Bull Racing termineranno all’inizio del 2025: fino ad allora il progettista si concentrerà a tempo pieno sulla RB17, la prima Hypercar della scuderia di Milton Keynes.
I 12 mesi di assenza suonano come un periodo di gardening mascherato dalle attività legate alla F1, come sempre accade nel mondo del Motorsport; egli sarà comunque a Miami ma solamente per eventi legati alle Hypercar, non collegati al GP di F1. Ciò che ha aiutato in parte Adrian è la negoziazione dell’anno passato tra RB e Ferrari per Mekies, la quale ha messo in buoni rapporti le parti, con Newey che ha ottenuto un breve periodo di gardening, segno che il pensionamento non è ancora l’opzione principale per il maestro della Formula 1.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

