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Nessuna penalità per Hamilton e Mercedes: ma cos’è successo?

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La Mercedes ha ricevuto una sorta di “cartellino verde” dai commissari sportivi della Formula 1 nonostante una violazione dei regolamenti durante una sessione di qualifica.

Durante la Qualifica Sprint, alcuni membri del team Mercedes non indossavano l’equipaggiamento protettivo richiesto mentre lavoravano sulla vettura di Lewis Hamilton ai box. Tuttavia, gli steward hanno concluso che sanzionare la squadra non sarebbe stata un’azione utile, dato che quasi tutte le altre squadre avevano commesso un’infrazione simile.

La situazione è emersa quando Hamilton ha fatto ritorno ai box durante la sessione di qualifica. Gli steward hanno confermato che il personale del team stava lavorando sull’ala anteriore della vettura senza indossare il casco e la protezione per gli occhi obbligatoria secondo i regolamenti della F1.

La Mercedes ha ricevuto una sorta di "cartellino verde" dai commissari sportivi della Formula 1 nonostante una violazione dei regolamenti durante una sessione di qualifica.

La decisione degli steward è stata guidata dal fatto che molte altre squadre avevano compiuto azioni simili senza subire conseguenze. La violazione era diffusa e coinvolgeva non solo il non indossare l’equipaggiamento protettivo, ma anche azioni come toccare la vettura o sollevarla nelle vicinanze del pit-stop.

Gli steward hanno sottolineato che la sicurezza è l’obiettivo principale di tali regolamenti, ma hanno trovato difficile distinguere chiaramente tra violazioni significative e pratiche comuni nelle squadre durante le qualifiche sprint.

Inoltre, è emerso che alcune pratiche standard, come sollevare la vettura con il cric mentre si utilizzano ventilatori per raffreddare i freni, potrebbero violare i regolamenti se interpretati rigidamente.

Di conseguenza, gli steward hanno deciso di non adottare misure disciplinari contro la Mercedes o qualsiasi altra squadra coinvolta in questa violazione. Tuttavia, hanno consigliato alla FIA di rivedere i regolamenti o le pratiche durante le qualifiche sprint per evitare ambiguità e garantire la sicurezza di tutti gli operatori sul circuito.

La decisione degli steward ha sollevato diverse questioni sulle norme e le procedure durante le qualifiche sprint, evidenziando la necessità di un’ulteriore riflessione e revisione da parte delle autorità competenti della Formula 1.

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