L’olandese ritiene che vincere una gara con un ampio margine di vantaggio possa risultare più gratificante rispetto alla lotta serrata con un avversario. E, in merito al futuro, lancia un importante messaggio in vista del 2028.
Dopo sei stagioni intense dal 2016 al 2021, in cui ha dovuto lottare strenuamente per ogni singola vittoria contro avversari mediamente più forti, dal 2022 fino a oggi Max Verstappen ha avuto il privilegio di guidare monoposto quasi sempre più performanti delle restanti avversarie. Non è un segreto che l’olandese, insieme al team Red Bull, stia attualmente dominando la “parentesi effetto suolo” dell’era turbo-ibrida, trovandosi quasi costantemente in una posizione di netto vantaggio rispetto gli altri piloti in griglia di partenza.

Tre volte Campione del Mondo, con buone possibilità di conquistare anche il quarto Titolo, Max Verstappen vanta un’invidiabile record di 38 vittorie negli ultimi 50 Gran Premi disputati, figlie della perfetta sinergia tra l’olandese e le varie monoposto plasmate dal team di Milton Keynes. Ed è proprio di vittorie che il 26enne di Hasselt ha voluto soffermarsi, su invito di un giornalista Sky al termine del Gran Premio di Miami, delineando la sua visione dei trionfi ideali.
“Almeno 20 secondi di vantaggio! O almeno questo vale per me. Nella mia vita ho gareggiato parecchio in combattimenti ravvicinati, ma mi diverto molto di più se in gara riuscissimo a inchiodare la macchina ed essere sicuri al 100% di poter vincere con un ampio margine. Ovviamente non è quello che i fan vogliono sentirsi dire, ma sarò onesto, sono qui per vincere e per creare il mio successo“.
Futuro fuori dalla Formula 1 per Verstappen?
A fronte di voci sempre più insistenti che vedrebbero Verstappen rescindere il contratto con Red Bull e raggiungere le infrastrutture Mercedes per cifre esorbitanti, il campione olandese ha spiegato ai microfoni Sky che, al momento, non ha più obiettivi da raggiungere nella categoria, non escludendo un ritiro dal mondo della Formula 1 a fine 2028. Futuro ancora da decifrare, dunque, per Verstappen, che però al momento è pienamente concentrato sul proprio lavoro presso la scuderia di Milton Keynes.
“Non ho più obiettivi in Formula 1. In F1, per me, devo solo di cercare di rimanere dove sono al momento e, ovviamente, provare a vincere di più perché ho già ottenuto tutto ciò che volevo ottenere in questo sport. A un certo punto della mia carriera voglio provare tutti i diversi tipi di gare al di fuori della Formula 1, quindi sicuramente non sarò qui fino a quando non avrò 40 anni. Dovrò continuare a vincere fino al 2028, poi darò un’occhiata!“.

Verstappen ha però spiegato che nutre ancora amore per la massima categoria automobilistica a ruote scoperte, il che è sufficiente a garantirgli la giusta motivazione per il futuro prossimo. La prova arriva dalle reazioni “bollenti” che l’olandese ha avuto al termine delle gare in Australia e Miami, unici due Gran Premi in cui l’olandese è stato sconfitto nel 2024, che dimostrano l’interesse di Verstappen per il mondo delle corse.
“Mi arrabbio, ovviamente, quando si tratta di cose che avremmo potuto prevenire. È un bene che io sia ancora infastidito da questo perché se non mi dà fastidio vuol dire che non mi interessa. E quando non ti interessa, non dai più il 100%. Penso che sia lì che inizi a interrogarti, ‘davvero lo voglio?‘. Mi piace vincere. Mi piace essere al top, mi piace lavorare con tutte le persone fantastiche che abbiamo nel team. Cerco sempre di avvicinarmi il più possibile alla perfezione, penso che questo sia ciò che mi motiva davvero“.

