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Indycar | Top e Flop dell’Indianapolis GP: Palou ritorna sul podio!

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Alex Palou ritorna sul podio dopo un inizio di campionato non ottimale, portando a casa punti preziosi per la classifica piloti.

Dopo una gara piena di colpi di scena a Indianapolis, vedremo chi ha conquistato un posto nei primi 3 e chi è finito nella lista dei flop. Gli eventi emozionanti e le sorprese non sono mancati, con i piloti che si sono battuti fino all’ultimo giro. Le posizioni di vertice sono state conquistate con determinazione e abilità, dimostrando il talento dei migliori concorrenti. Nonostante le difficoltà, alcuni hanno primeggiato e conquistato il podio, mentre altri hanno dovuto affrontare una giornata difficile. I tifosi hanno assistito a una gara avvincente, ricca di performance straordinarie e situazioni imprevedibili. La competizione a Indianapolis ha regalato momenti di suspense e emozioni, confermando l’importanza dello spirito agonistico nel mondo dello sport.

05 11 Palou Early

TOP 3

1) ALEX PALOU

Una prestazione strepitosa degna del campione in carica. Alex Palou è riuscito a tornare nel podio a quasi un anno dalla sua vittoria proprio qui ad Indianapolis dove ha cominciato la sua cavalcata verso il secondo titolo iridato. Una grande corsa per il catalano, anche grazie ad un’ottima strategia da parte di Ganassi dove le gomme e il carburante sono stati centellinati in maniera precisa in modo da poter portare a casa la vittoria. Il Chirurgo (questo è il soprannome dato a Palou dai telecronisti americani) colpisce ancora! E chissà se riuscirà a ripetersi alla Indy 500.

Dominatore assoluto.

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2) CHRISTIAN LUNDGAARD

Magnifica gara di Christian Lundgaard che per un quarto della corsa, ha dominato in maniera incontrastata, distaccando fortemente gli avversari dietro a sé e facendo una gara in solitaria. Splendide le strategie di gara del team RLL dove sono sempre riusciti a portare il danese nella zona podio; peccato per quell’errore di rilascio della frizione nell’ultima sosta dove, per quel misfatto ha generato un “effetto farfalla” che, purtroppo lo ha portato a finire in terza posizione, dietro a Will Power. Questo non toglie il fatto di aver eseguito una gara da manuale.

Grande strategia e controllo della gara.

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3) WILL POWER

Ottima prestazione da parte di Will Power che ottiene 101 podi nella sua carriera. Sin dalle prove libere del venerdì ha spinto come un forsennato dimostrando agli avversari che Penske è stata ferita dalle penalizzazioni e sospensioni interne, ma che è anche in grado di risollevarsi e di combattere per la vittoria. Strategie di gara che si sono basate nel “fotocopiare” gli avversari e di approfittare del traffico in pista per avvicinarsi a loro. Grande sorpasso nella corsia dei box ai danni di Lundgaard prendendosi il secondo posto quasi di “rapina”. Peccato che non ha avuto il giusto passo gara per raggiungere Alex Palou e di battagliare assieme a lui per la prima posizione.

Determinazione e astuzia.

03 31 Power

MENZIONE D’ONORE: COLTON HERTA

Grande rimonta da parte di Colton Herta qui ad Indianapolis dove il weekend era cominciato davvero male (soprattutto con l’errore di aver imbarcato poca benzina per le qualifiche costringendolo a parcheggiare la vettura nelle vie di fuga del circuito). Bellissima prestazione da parte sua che partendo dal 24° posto è riuscito a rimontare in 85 giri complessivi fino alla settima posizione! Dimostrazione di essere in gran forma anche se, per questo tipo di errore si è giocato molti punti preziosi per la classifica, dato che fino ad Indianapolis era leader del campionato.

Grande forza di volontà.

Colton Herta Indy

FLOP 3

1) JOSEF NEWGARDEN

Josef che ti succede? E’ la domanda che si pongono tutti. Il pilota di punta del team Penske non è stato in grado di avere un passo gara decente e delle pessime strategie; forse complici del fatto che all’interno del suo team non aveva il suo ingegnere, a causa delle sospensioni interne al team. Veramente un brutto tracollo per il pilota americano vincitore della Indy 500 dello scorso anno: in quella gara sembrava di essere “il fantasma di sé stesso” arrivando in 18° posizione senza uno sprazzo di rivalsa o di riscatto.

Tracollo inspiegabile.

newgarden

2) PATO O’WARD

Grande delusione anche per il messicano, dato per favorito alla vittoria della gara. L’alfiere di McLaren non è riuscito a cucire un discreto passo gara e non è mai stato per tutti gli 85 giri ad Indianapolis una grossa minaccia per chi vi era nella zona alta della griglia. Per fortuna che questa volta non ha causato danni come ha fatto in Alabama.

Amara delusione.

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3) SANTINO FERRUCCI

Grande dimostrazione di immaturità da parte di Ferrucci che ingaggia una faida quasi “infantile” contro Romain Grosjean. Il tutto nacque in Alabama per poi avere un brutto sviluppo proprio qui nell’Indiana dove al primo giro porta fuori sull’erba in curva 12 il francese facendolo alterare non di poco. Senza volerlo il karma lo ha “ripagato della stessa moneta” facendolo ritirare a causa di un problema al motore. Un grande peccato poiché anche Ferrucci era dato favorito alla vittoria qui ad Indianapolis ma non è mai riuscito ad essere un concreto pretendente per il primo posto.

Immaturità.

02 14 Ferrucci

MENZIONE DI DISONORE: LUCA GHIOTTO

Sono sincero: mi dispiace mettere in questa lista il pilota vicentino Luca Ghiotto. L’ho voluto inserirlo in una menzione di disonore, non perché avesse completamente deluso le aspettative, al contrario, fino a quasi venti giri alla fine del Gran Premio. Egli stava conducendo una discreta gara, sempre tra le ultime piazze ma con un ritmo molto costante e senza cali di prestazioni.
Purtroppo ha involontariamente “rovinato” la sua gara con il testacoda che lo ha portato a stallare la sua Dallara, creando la Caution, ed è questo il motivo per il quale l’ho inserito in questo posto. Un vero peccato per Ghiotto, sperando che dopo questa gara, nonostante tutto, Dale Coyne gli rinnovi il contratto.

Anche per un nulla, si può rovinare una gara: amarezza.

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