Piastri Imola

F1 | FP3 – GP Imola: primo tempo per Piastri, ma quanti errori

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Sessione FP3 interrotta due volte dagli incidenti di Alonso e Pérez, fortunatamente illesi. Piastri chiude in testa, Ferrari e McLaren sembrano essere le monoposto più in forma al momento, mentre Red Bull conferma le difficoltà del venerdì. Male Mercedes.

Allo spegnimento dei semafori subito in pista le due Rosse, con gomma soft, e le due McLaren, con gomma hard. Hard anche per le Aston e le Red Bull, quest’ultime poi passate presto alla mescola media alla stregua delle Alpine. Situazione abbastanza tranquilla nel primo quarto d’ora di sessione, con 10 piloti in pista e 10 piloti fermi ancora ai box. Interessante il quadro delle temperture, con l’asfalto a 44°C che sarà un fattore importante per aiutare i piloti a portare energia negli pneumatici.

Nel suo secondo tentativo su gomma rossa Leclerc segna immediatamente il crono più veloce della sessione, completando il giro in 1.16.281 e ottenendo i migliori parziali in tutti i settori della pista. Non da meno Sainz, che dopo un più lento 1.17.444 riesce a concludere il proprio tentativo in 1:16.067 portandosi in testa alla classifica momentanea. Gran lavoro di squadra per i due alfieri di Maranello, che nelle fasi iniziali delle FP3 di Imola hanno studiato a lungo il comportamento della SF-24 in un ipotetico scenario di qualifica, quindi con mescola soffice e bassi carichi di benzina.

Anche in Mercedes le prime fasi della sessione sono state dedicate allo studio di una gomma soft che, montata sulle due W15, sembra essere davvero poco prestazionale. Sia Hamilton che Russell hanno mostrato un passo davvero deludente con la gomma più soffice offerta da Pirelli, con il primo che ha concluso il proprio giro lanciato a 2 secondi dal riferimento di Sainz e con il secondo che invece ha accusato un distacco di “appena” 1.2 secondi.

 

Alonso, che spavento!

Sessione spezzata a metà dalla bandiera rossa innescata da Fernando Alonso, che a 35 minuti dal termine delle FP3 pianta a muro la AMR24 in uscita dalla Rivazza 2. Lo spagnolo, su gomma hard, ha chiesto troppo alla propria monoposto, perdendone immediatamente il controllo in seguito a un contatto con il cordolo a bordo pista. Pilota illeso (nonostante il trasporto al centro medico per un controllo di routine) e mezzi in azione per ripristinare la praticabilità del circuito nel tratto interessato dall’incidente, dunque monoposto ferme ai box in attesa che la direzione gara assegni bandiera verde.

Alla ripresa 27 sono i minuti di tempo ancora a disposizione di piloti e scuderie per prendere le ultime misure con l’asfalto dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e regolare di conseguenza le monoposto. Così come prima della bandiera rossa, anche dopo le Frecce d’Argento confermano lo scarso feeling con la gomma rossa, mostrandosi ampiamente al di fuori dalla lotta per le prime posizioni: Russell non si migliora molto, Hamilton invece recupera complessivamente 1 secondo e si porta in P9. Nel mentre grande attività in pista, con alcuni piloti impegnati nella simulazione dei long run con gomma rossa (Piastri) e altri invece su gomma gialla (Ocon).

 

Anche Pérez a muro

Gli ultimi minuti di FP3, come di consueto, sacrificati per la ricerca del giro perfetto in vista delle imminenti qualifiche. Subito in pista le due Ferrari, seguite a ruota da Albon, dalle due Sauber e dopo pochi minuti dall’intera griglia. La ricerca del time attack è presto interrotta dal secondo incidente della sessione. Sergio Pérez perde il controllo alla Gresini e urta l’anteriore della propria RB20 contro il muro, innescando bandiera rossa. Red Bull che si conferma una monoposto nervosa e difficilmente domabile, quantomeno questa è l’impressione avuta nelle Prove Libere.

La sessione riprende per concedere ai team un ultimo tentativo, con i commissari chiamati per una seconda volta a ripulire la pista dalla ghiaia, liberare la via di fuga e ripristinare la barriera a bordo pista. Rimpianto Ferrari, che a causa dell’incidente di Pérez non riesce a portare a casa un riferimento pulito su pista gommata. Prende bandiera anche Verstappen, che tuttavia non stava portando a termine un giro propriamente veloce, mentre Piastri riesce ad agguantare la prima posizione grazie a un ottimo crono (1:15.529). Non di meno Norris, secondo, per un 1-2 che fa ben sperare i tifosi McLaren.

Di seguito la classifica aggiornata al termine delle FP3 del GP di Imola.

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