Lando Norris non è più qui per scherzare. Il britannico di McLaren, nella gara odierna di Imola ha sfiorato il secondo successo consecutivo. C’è delusione, ma ovviamente è un buon segno essere delusi per una seconda posizione.
Delusione e tristezza in McLaren. Un solo giro in più poteva tramutare queste due emozioni nelle corrispettive: festa e gioia. Altri 4.9 chilometri e Norris avrebbe avuto la possibilità di diventare il pilota più vincente dopo Max Verstappen da inizio 2023 a questa parte, a pari merito con Perez e Sainz. Proprio a inizio 2023, Lando Norris, e tutta la McLaren, vedeva come grande traguardo il non essere doppiati dalla Red Bull. La stessa Red Bull che, in alcuni giri dell’ultima parte di gara, ha girato persino un secondo più lenta della squadra capitanata da Andrea Stella.
È un nuovo mondiale. Dalla dittatura Verstappen, da Imola in avanti passeremo probabilmente al triumvirato Verstappen – Leclerc – Norris. Quest’ultimo però è il più svantaggiato dei tre, sia avendo meno punti in classifica, a causa di una McLaren molto più lenta delle dirette avversarie a inizio anno, sia avendo meno esperienza in argomenti come la lotta per un titolo mondiale. Comunque, Norris si mostra da subito capace di attaccare il dittatore, e ne avremo tante di gare in cui sorpassare sarà molto più facile.

“Un giro in più per la vittoria”
Questo è stato il primo commento a caldo dello sconfitto di oggi, seppur a testa altissima. Queste le sue parole nell’intervista ufficiale, intervistato dalla nostra Vicky Piria:
“Un giro in più per vincere? Sì, mi fa male dirlo ma con uno o due giri in più l’avrei preso. Peccato, io ho spinto al massimo fino all’ultimo giro ma ho perso troppo tempo a inizio gara. Lui è andato benissimo nel primo stint, mentre nel secondo eravamo più forti noi.“

La McLaren ha preso la Red Bull
Era un gap insormontabile quello della la squadra di Woking a quella di Milton Keynes. Oggi, in meno di un anno, la McLaren ha chiuso il distacco, lavorando con costanza e mai con superficialità. Così Norris ha continuato e concluso l’intervista, parlando proprio dei distacchi ormai azzerati:
“Nel corso del weekend pensavamo di poter battagliare con Max e ora siamo in una posizione in cui possiamo dire che siamo all’altezza di duellare con la Red Bull. Stiamo facendo un ottimo lavoro, sia noi che il team. Dobbiamo continuare così, anche se adesso si lotta per la prima e seconda posizione. Dopo i miglioramenti che abbiamo fatto, questo è ciò che dobbiamo aspettarci”.

Mondiale ancora aperto?
Adesso il paddock si sposta immediatamente nella tappa più prestigiosa, glamour, storica, unica del mondiale. Sessanta sono i punti che separano Lando Norris dal leader del mondiale fisso da Spagna 2022, Max Verstappen. Tanti, troppi o pochi?
Ritenendo che finora la Red Bull è stata l’unica squadra del ‘triumvirato’ a soffrire un problema di affidabilità in gara, è lecito pensare che siano i più vulnerabili da questo punto di vista. Dunque un guadagno di 25 punti praticamente dimezzerebbe il distacco. La Red Bull, però, non rimarrà a guardare, così come non lo ha fatto dopo il venerdì di Imola.
Passion, dedication, hard work.

