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ERC | Day 2 – Rally di Roma Capitale: Daprà leader davanti a Suninen. Fuori le Lancia di Crugnola e Gryazin

Al termine del sabato, è Roberto Daprà il leader del Rally di Roma Capitale 2026, davanti al finlandese Teemu Suninen. Fuori dai giochi le Lancia di Crugnola e Gryazin.

Al termine delle 6 prove del sabato, è Roberto Daprà il leader del Rally di Roma Capitale 2026. Il pilota Skoda, co-adiuvato da Luca Guglielmetti, ha approfittato dell’errore di Andrea Crugnola (Lancia) durante la SS6: una frenata in ritardo ha messo K.O l’equipaggio del gruppo Stellantis. Nella stessa prova è arrivato il ritiro di un’altra Lancia, quella di Gryazin, a causa di problemi al cambio.

Seconda posizione per Teemu Suninen su Skoda: prova eccellente, finora, del pilota finlandese, conoscenza anche del mondiale, che è per distacco il miglior pilota non italiano in gara. A separarlo da Daprà ci sono 20 secondi, mentre ne possiede 8 di vantaggio sul terzo classificato, Bostjan Avbelj (Skoda). Quarta posizione per Giandomenico Basso (Skoda), vincitore del 2025, che si ritiene comunque soddisfatto della gara che sta disputando.

Successivamente, troviamo un quartetto tutto francese: quinto Bonato (Lancia); sesto Pelamorgues (Hyundai); settimo Sarrazin (Citroen); ottavo Rossel (Lancia). Soltanto nono Andrea Mabellini (Lancia).

ERC Rally di Roma 2026

SS5 – Vallecupola 2 (22,5 km)

Parte nei pressi del Lago del Turano (Castel di Tora) con un tratto guidato, caratterizzato da un celebre e spettacolare tornante iniziale e da un successivo scollinamento. La strada sale di quota attraversando i territori della Comunità Montana, alternando tratti veloci a zone più guidate e tecniche nel sottobosco, dove le condizioni di grip dell’asfalto possono variare improvvisamente. Si chiude con una discesa molto tecnica, ripida e impegnativa verso il fine prova, che richiede una gestione perfetta del ritmo e mette a durissimo sforzo l’impianto frenante delle vetture.

Scratch fondamentale per Roberto Daprà che guadagna 4.1 secondi su Crugnola e si mette a 1.7 dalla vetta, aumentando la pressione sul pilota Lancia. Secondo tempo per Pelamorgues con la Hyundai i20, che sale in P5. Ottimo tempo anche per Avbelj, che sale in quarta nella classifica generale.

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SS6 – Piana di Rascino 2 (27.85 km)

Il percorso porta le auto ad arrampicarsi sull’Appennino laziale, attraversando l’altopiano dell’Aquilente e costeggiando le montagne che sovrastano il bacino del Salto e del Turano. La speciale alterna tratti incredibilmente veloci e scorrevoli a sezioni molto più tortuose, strette e guidate. La carreggiata in diversi punti si stringe notevolmente, richiedendo una precisione chirurgica nelle traiettorie. L’asfalto montano inserito in contesti naturali e zone d’ombra rende il grip estremamente variabile.

I colpi di scena arrivano nella SS6. Andrea Crugnola, leader della gara fino a quel momento, è uscito di strada dopo aver frenato tardi in una curva in discesa. Dopo aver lasciato il trono a Basso nel 2025, il pilota di Varese anche quest’anno non potrà festeggiare sulle strade che lo hanno portato al trionfo nelle due stagioni precedenti. Altro ritiro per Lancia: oltre a Crugnola, anche Gryazin è costretto al ritiro per problemi al cambio. Al comando della gara sale Roberto Daprà, davanti a Teemu Suninen. In prova, hanno forato l’irlandese William Creighton e il polacco Jakub Matulka. Problemi alla pompa del carburante, invece, per il ceco Erik Cais.

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SS7 – Colle di Tora – Poggio Moiano 2 (11.58 km)

È una delle prove più spettacolari e fotogeniche dell’intero rally. Lo start è fissato a Posticciola, e si sviluppa su una carreggiata prevalentemente guidata ma con una sede stradale che richiede traiettorie pulite. Gli organizzatori la descrivono come una prova veloce e super panoramica nella prima parte, che richiede molta accuratezza per non compromettere il posizionamento dei pneumatici. Dopo una salita iniziale, la strada affronta una discesa guidata che conduce gli equipaggi verso il traguardo situato nel territorio di Poggio Moiano.

Bostjan Avbelj si prende l’ultima speciale del giorno, allontanando gli attacchi di Basso e mantenendo saldamente la terza posizione nella classifica generale. Il pilota Skoda ha migliorato di 1.9 secondi il tempo di Roberto Daprà. Terzo tempo per un anonimo Miko Marczyk, campione in carica della categoria, seguito da Johansson e Bonato, il quale sorpassa Pelamorgues in classifica e sale in quinta posizione.

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Classifica dopo la SS7

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